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31/05/2026 10:00:00

Il ministro Valditara dopo l'aggressione a San Vito: "Vietare i cellulari ai minori di 15 anni"

 Il caso del dodicenne che a San Vito Lo Capo ha tentato di accoltellare un professore riapre il dibattito sull’uso dei social da parte dei minori. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara chiede di accelerare sul divieto di accesso ai social per chi ha meno di 15 anni.

 

l ragazzo avrebbe annunciato il gesto con messaggi allusivi su TikTok e poi avrebbe ripreso il tentativo di aggressione in diretta su Telegram, usando una piccola telecamera montata su un caschetto. I suoi dispositivi elettronici sono stati sequestrati. È stato ascoltato per ore dalla procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna, insieme a un’équipe di psicologi.

 

“Le prime testimonianze ci lasciano pensare che anche questo ragazzino sia stato spinto ad aggredire. E quello che ho letto nei commenti sulle chat che questo ragazzo frequentava, lo invitavano proprio a uccidere”, ha detto Valditara a “Diario del giorno” su Rete 4.

Da qui l’appello al Parlamento: “Auspico che il Parlamento possa approvare questa legge, vietando l’utilizzo dei social ai minori di 15 anni”.

Il ministro ha poi chiamato in causa anche le famiglie: “Non regalate il cellulare ai bambini. Spesso capita a bambini di 6-7-8 anni che hanno il cellulare in mano e vengono lasciati soli”.

 

Il preside dell’istituto “Enrico Fermi”, Alberto Ruggirello, ha spiegato che il ragazzo “non aveva dato segnali” e ha sottolineato la freddezza del docente, che è riuscito a bloccarlo.

 

Il professore aggredito, intervistato dal Tg5, ha detto: “Secondo me è stato adescato”. E ha aggiunto: “Non ce l’ho con lui. Piuttosto sono preoccupato per lui”.

Intanto il disegno di legge sul divieto dei social ai minori resta fermo in Parlamento. Il caso di San Vito riporta al centro il rapporto tra ragazzi, rete, famiglie e scuola. Perché il problema, ormai, è davanti agli occhi di tutti.



Cronaca | 2026-05-31 13:08:00
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