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31/05/2026 18:06:00

"In vino veritas": Paolo Salerno, il turismo che guarda alla qualità

Superare la logica dei grandi numeri per approdare a un turismo d'esperienza, capace di raccontare l'anima autentica del territorio. È questo l'orizzonte delineato da Paolo Salerno durante l'ultima puntata di "In Vino Veritas", il podcast condotto da Valentina Colli e Danilo Orlando. Davanti a un calice di vino, presso l'Enoteca Ostinati, la conversazione si è trasformata in un'analisi approfondita sulle potenzialità di Trapani e sulla necessità di una visione strategica che metta al centro la qualità dell'offerta turistica.

Oltre l'improvvisazione: una politica turistica di visione

Il fulcro dell'intervento di Salerno è stato l'invito ad abbandonare l'improvvisazione nella gestione del comparto turistico. Secondo l'ospite, il futuro di Trapani non può essere misurato esclusivamente attraverso il numero delle presenze, ma deve fondarsi sulla capacità di costruire un'offerta strutturata, riconoscibile e orientata alla qualità.

Per raggiungere questo obiettivo, ha sottolineato la necessità di una programmazione di lungo periodo, capace di valorizzare le peculiarità del territorio senza inseguire esclusivamente le dinamiche della stagione estiva. Una strategia che punti a creare un sistema turistico maturo, in grado di offrire esperienze autentiche e di generare valore duraturo per la comunità locale.

Il patrimonio gastronomico come racconto del territorio

Al centro del confronto non poteva mancare l'enogastronomia, che Salerno considera uno degli elementi più rappresentativi dell'identità trapanese. Nel corso della conversazione, il cuscusu e il pesto alla trapanese sono diventati molto più che semplici riferimenti gastronomici. Salerno li ha utilizzati come chiavi di lettura della storia e dell'identità del territorio.

Da una parte il cuscusu, espressione delle influenze culturali che nei secoli hanno intrecciato le sponde del Mediterraneo; dall'altra il pesto alla trapanese, nato dall'incontro tra la tradizione locale e i traffici marittimi che hanno fatto di Trapani un crocevia di scambi e relazioni. Due piatti che, secondo l'ospite, rappresentano un patrimonio culturale prima ancora che culinario e che possono contribuire a raccontare la vera anima della città ai visitatori.

Un nuovo patto per il territorio

La riflessione si è quindi allargata al ruolo che la tradizione gastronomica può svolgere nello sviluppo economico e turistico della provincia. Per Salerno, la cucina locale rappresenta uno dei più efficaci strumenti di promozione del territorio, purché venga valorizzata con autenticità e senza cedere alla tentazione di standardizzare l'offerta per inseguire esclusivamente il turismo di massa.

La puntata di "In Vino Veritas" restituisce così una visione precisa del futuro: la capacità di coniugare tutela delle tradizioni, qualità dell'accoglienza e programmazione strategica. Un percorso che passa dalla valorizzazione delle proprie radici e che può consentire a Trapani di distinguersi nel panorama turistico regionale, attirando visitatori interessati non soltanto alle bellezze del territorio, ma anche alla sua storia, alla sua cultura e alla sua identità più autentica.