In una città in cui i finanziamenti del PNRR e la BRT, invece che essere percepiti come migliorie hanno finito per rappresentare ferite profonde, dove lo straordinario ha spazzato via l'ordinaria amministrazione, il sindaco Giacomo Tranchida è la figura più controversa.
Quello che o si difende o si detesta, senza mezze misure.
Quello che è definito il "sindaco per professione" da trent'anni, coi suoi doppi mandati anche a Valderice e a Erice; quasi un essere mitologico di cui tutti posseggono ha il cellulare, ma con cui è difficile instaurare un confronto franco.
Tranchida, quello con cui nessuno vorrebbe stringere alleanze ma sul cui carro tutti, o prima o dopo, finiscono per salire.
Nel nuovo episodio di “In vino Veritas”, il podcast condotto da Valentina Colli e Danilo Orlando dall'enoteca "Ostinati" di via Spalti, abbiamo provato a conoscere il lato "umano" del sindaco di Trapani.
Tra la passione per i funghi e per la pesca, la ristretta cerchia di amici ed il "freno a mano" sempre tirato nel concedersi a cuore aperto, Tranchida ha provato, per una sera, a non parlare di finanziamenti, progetti Pinqua e differenziata e a dismettere i panni del politico.
Nel corso della chiacchierata, sono emersi però i temi piú caldi che investono - e talvolta soffocano - il dibattito politico cittadino.
Su tutti, il Piano per l'Assetto Idrogeologico (PAI) per la città di Trapani, aggiornato ufficialmente dalla Regione siciliana che ha riconosciuto le aree del territorio esposte a concreto rischio idraulico. Questa revisione modifica la precedente pianificazione, che escludeva il territorio trapanese da tali tutele nonostante i recenti eventi alluvionali ed ha l'obiettivo dell'intervento di avviare la messa in sicurezza della città e di imporre limiti e regole certe sull'uso del suolo per tutelare l'incolumità pubblica.
Durissime le dichiarazioni di Tranchida, che sostiene come lo "studio Venturini" - che disegna proprio quei limiti e che entrerà inevitabilmente nel PUG - possa risultare sgradito per chi ha fatto della cementificazione un metodo.
E poi uno dei temi più "gettonati" nel dibattito trapanese, quello delle decadenze. Anche qui, il sindaco ha attribuito responsabilità pesanti al presidente del consiglio Alberto Mazzeo.
Non manca l'excursus sulle prossime amministrative a Trapani e il progetto "Prospettive 2028", ma anche un riferimento ai rapporti con il patron granata Valerio Antonini.
In vino Veritas” continua così il suo viaggio tra storie, persone e idee, appuntamenti culturali ed intrattenimento che, nella "Summer edition" è aperta alla partecipazione del pubblico. Con ben presente il monito di Plinio il Vecchio, la cui convinzione era che, a volte, davanti a un buon calice, le verità ad un certo punto vengano fuori.
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