Dighe piene: ma i dissalatori di Trapani, Gela e Porto Emedocle restano in funzione
Nonostante le riserve idriche siciliane mostrino segnali incoraggianti dopo le piogge degli ultimi mesi, il percorso verso una gestione stabile dell’emergenza acqua resta aperto. Le principali dighe dell’Isola hanno infatti recuperato volumi significativi rispetto allo scorso anno, ma i dissalatori di Gela, Porto Empedocle e Trapani continueranno a operare regolarmente.
A spiegare la situazione è l’assessore regionale all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità, Salvo Cocina, che invita alla prudenza. Secondo l’esponente del governo regionale, l’attuale disponibilità d’acqua rappresenta circa la metà del fabbisogno necessario per affrontare con serenità anche il 2027. Per questo motivo la Regione intende mantenere attive tutte le misure messe in campo durante la crisi idrica.
Il paradosso delle riserve e delle reti colabrodo
Se da un lato gli invasi registrano livelli in crescita, dall’altro permane il problema delle perdite lungo le reti di distribuzione. In molte aree della Sicilia una parte consistente dell’acqua immessa negli acquedotti non arriva ai rubinetti dei cittadini a causa di infrastrutture obsolete e dispersioni. Una situazione che, secondo Cocina, rende indispensabile continuare a investire sia nella produzione sia nell’efficientamento del sistema idrico.
Dati in miglioramento negli invasi
Le rilevazioni più recenti dell’Autorità di bacino confermano un aumento delle riserve rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli incrementi più consistenti si registrano in alcuni grandi bacini dell’entroterra, che hanno beneficiato delle abbondanti precipitazioni della primavera.
Dissalatori e nuovi pozzi restano strategici
La Regione considera comunque fondamentale mantenere in funzione i dissalatori e le altre infrastrutture attivate durante l’emergenza. Oltre agli impianti costieri, continuano a contribuire all’approvvigionamento anche numerosi pozzi riattivati negli ultimi mesi. Secondo il governo regionale, l’insieme di questi interventi ha consentito di alleggerire la pressione sulle risorse accumulate negli invasi e di garantire maggiore sicurezza al sistema idrico siciliano.
Una sfida che guarda al futuro
Per l’amministrazione regionale, il miglioramento registrato nelle riserve non è sufficiente per abbassare la guardia. L’obiettivo resta quello di costruire una rete più efficiente e resiliente, capace di affrontare eventuali nuove fasi di siccità senza ricorrere a misure straordinarie. In quest’ottica, i dissalatori vengono considerati una componente strutturale della strategia idrica dell’Isola e non soltanto una risposta temporanea all’emergenza.
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