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04/06/2026 06:00:00

Favignana, dopo l'aggressione all'operatore Liberty Lines: "Ha reagito a una spinta"

Non c'è soltanto la versione dell'operatore Liberty Lines e della compagnia di navigazione sull'episodio avvenuto il 2 giugno al porto di Favignana. Nelle ultime ore è arrivata anche la ricostruzione dell'uomo indicato come autore dell'aggressione, attraverso una richiesta formale di rettifica inviata a Tp24 dal suo legale, l'avvocato Giuseppe Lombardo.

 

Secondo quanto sostenuto dal difensore, il suo assistito, S.C., non avrebbe deliberatamente aggredito il dipendente della Liberty Lines ma avrebbe reagito a un comportamento che considera a sua volta aggressivo.

 

Nella ricostruzione contenuta nell'atto, l'uomo riferisce che mentre era in attesa di imbarcarsi sull'aliscafo diretto a Trapani sarebbe stato invitato da un marinaio a salire a bordo. A quel punto, sostiene la difesa, l'addetto al posizionamento della scala d'imbarco gli avrebbe sbarrato il passaggio apostrofandolo con frasi ingiuriose e minacciose. Successivamente, sempre secondo questa versione, l'operatore gli avrebbe sferrato un pugno al braccio e una spinta.

 

S.C.  afferma di avere reagito "d'istinto" all'aggressione fisica, colpendo l'operatore con una pedata all'altezza del ginocchio per allontanarlo. Nella querela presentata ai carabinieri di Favignana avrebbe inoltre indicato alcuni testimoni oculari dell'accaduto.

 

La difesa precisa anche che l'uomo lavora per una società che si occupa di noleggio biciclette sull'isola, ma che al momento dei fatti si trovava al porto esclusivamente per imbarcarsi e rientrare a Trapani, escludendo quindi qualsiasi collegamento tra l'episodio e la sua attività lavorativa.

 

L'avvocato Lombardo contesta inoltre una delle informazioni riportate nelle prime ricostruzioni della vicenda, sostenendo che l'identità del proprio assistito fosse nota, dal momento che si sarebbe regolarmente imbarcato sull'aliscafo in partenza da Favignana e che i suoi dati anagrafici erano quindi nella disponibilità della compagnia.

 

Resta ferma la posizione di Liberty Lines, che ieri ha espresso piena solidarietà al proprio dipendente definendo l'episodio "grave e inaccettabile" e denunciando il clima di crescente tensione in cui opera il personale addetto agli imbarchi nei porti delle Egadi.

 

Sulla vicenda sono state presentate versioni contrapposte e saranno ora gli accertamenti delle forze dell'ordine e le eventuali testimonianze raccolte a chiarire l'esatta dinamica dei fatti.

 

Sulla vicenda interviene anche la Filt Cgil di Trapani, che esprime "ferma condanna e profonda solidarietà" nei confronti del lavoratore aggredito. Per il sindacato l'episodio riaccende l'attenzione sul tema della sicurezza del personale marittimo e di terra, soprattutto con l'avvio della stagione turistica e il conseguente aumento dei flussi di passeggeri. "Esprimiamo vicinanza e solidarietà al lavoratore vittima di un'aggressione inaccettabile che non può e non deve essere derubricata a semplice incidente da stress estivo - dichiarano il segretario provinciale della Filt Cgil, Anselmo Gandolfo, e il coordinatore regionale dei marittimi della Filt, Vincenzo Campo -. Chi lavora per garantire i collegamenti marittimi e la continuità territoriale con le isole minori merita rispetto, non violenza. Non è tollerabile che lo svolgimento del proprio dovere quotidiano si trasformi in un rischio per l'incolumità fisica". Il sindacato chiede a Liberty Lines e alle autorità competenti di intervenire per elevare i livelli di sicurezza nei periodi di maggiore affluenza, attraverso il potenziamento dei controlli e l'attivazione di adeguati presidi di vigilanza nei porti più congestionati, a partire da Favignana. La Filt Cgil ha inoltre annunciato che seguirà gli sviluppi della vicenda per garantire che il personale possa operare in condizioni di serenità e sicurezza.



Cronaca | 2026-06-03 16:52:00
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