I recenti episodi di violenza avvenuti nelle campagne di Marsala arrivano sul tavolo della Prefettura. Si è tenuta una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Daniela Lupo, per analizzare quanto accaduto nei giorni scorsi, con particolare riferimento alle aggressioni ai danni di alcuni braccianti stranieri.
Gli episodi, verificatisi il 31 maggio nell’arco di poche ore, hanno riguardato cittadini extracomunitari regolarmente assunti e inseriti nel contesto lavorativo e sociale del territorio.
Il tema è stato affrontato dentro un quadro più ampio: Marsala è un territorio a forte vocazione agricola e registra una presenza significativa di cittadini stranieri. Secondo i dati Istat richiamati nel corso della riunione, su circa 80 mila abitanti sono presenti 4.500 cittadini stranieri, di cui 3.394 extracomunitari.
Alla riunione hanno partecipato, oltre ai vertici provinciali delle forze di polizia, la sindaca di Marsala Andreana Patti, il comandante della Polizia Locale e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, confederali e di categoria.
Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi legati al lavoro nelle campagne, all’inclusione e alla coesione sociale. Dopo l’analisi della situazione, è stato deciso di intervenire su più fronti.
Sul piano della sicurezza sarà rafforzata l’attività di prevenzione e controllo del territorio. I servizi riguarderanno anche le campagne e le filiere agricole, con il coinvolgimento delle specialità, dello Spresal e della Polizia Locale.
Un secondo passaggio è previsto per il 9 giugno, quando sarà convocato l’Osservatorio provinciale permanente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sul contrasto al lavoro nero e irregolare. Parteciperanno associazioni di categoria, organizzazioni sindacali e tutti i soggetti interessati al monitoraggio delle aziende e dei lavoratori.
L’obiettivo è tutelare l’economia legale, il rispetto dei contratti di lavoro e la dignità delle persone impiegate nel settore agricolo.
Proseguiranno inoltre le attività di prevenzione e contrasto al disagio e a ogni forma di discriminazione, in raccordo con il Comune di Marsala, l’Asp e gli enti del terzo settore.