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05/06/2026 12:22:00

Corruzione al Cefpas: le reazioni della politica

Nuovo terremoto giudiziario attorno al CEFPAS di Caltanissetta, finito al centro di un’inchiesta della Procura di Caltanissetta per presunti episodi di corruzione e falso ideologico. Sono otto le persone coinvolte, tra cui il deputato regionale di Agrigento Riccardo Gallo, l’ex direttore del CEFPAS Roberto Sanfilippo e il dirigente dell’ASP di Agrigento Giuseppe Capodieci. Per tutti è stato notificato un invito a comparire e risulta la richiesta di misure cautelari.

 

Secondo l’ipotesi accusatoria, il sistema ruoterebbe attorno a una rete di incarichi, consulenze e affidamenti che avrebbe favorito soggetti vicini al deputato, includendo anche incarichi alla moglie dello stesso e affidamenti diretti ritenuti irregolari.

Le accuse contestano, a vario titolo, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico. L’inchiesta è ancora in fase preliminare e tutte le contestazioni dovranno essere verificate in sede giudiziaria.

 

Ida Carmina (M5S): “Il CEFPAS da eccellenza a bancomat della politica”

 Dura presa di posizione dell’on. Ida Carmina dopo l’inchiesta sul CEFPAS.

«La Procura azzera la “Corte dei Miracoli” tra Caltanissetta e Agrigento: da ente di eccellenza sanitaria a bancomat e stipendificio per amici e parenti dei politici», afferma la parlamentare del Movimento 5 Stelle.

Carmina parla di un sistema che avrebbe trasformato il centro di formazione sanitaria in uno strumento di potere politico, denunciando presunte ingerenze della politica e un uso distorto delle risorse pubbliche, anche provenienti da PNRR e fondi sanitari.

«Colpisce – aggiunge – il quadro che emerge dagli atti: una gestione che avrebbe mortificato merito e trasparenza, mentre tanti giovani siciliani sono costretti a lasciare la propria terra».

La deputata chiede il commissariamento immediato del CEFPAS e annuncia un’interrogazione parlamentare per verificare bandi, incarichi e procedure amministrative.

 

 PD Sicilia: “Sistema di potere e consenso, la Regione come comitato d’affari”

 Forte la reazione del Partito Democratico siciliano dopo l’inchiesta. Il segretario regionale del PD Anthony Barbagallo parla di «ennesimo scandalo che conferma un metodo basato su scambio, clientelismo e gestione del consenso».

Barbagallo richiama anche le denunce già presentate in passato dal partito, sostenendo che le criticità del CEFPAS fossero note da tempo e già segnalate in sede politica e giudiziaria.

Sulla stessa linea il deputato regionale Nello Dipasquale, che definisce quanto emerso «un trattato sul meccanismo malato della sanità siciliana», dove incarichi e appalti sarebbero stati utilizzati per finalità estranee al miglioramento dei servizi.

Per il PD, la vicenda rappresenta un ulteriore segnale di crisi del sistema politico regionale, con richiesta di interventi immediati di trasparenza e verifica.

 

Nominato commissario straordinario al CEFPAS

Nel pieno dell’inchiesta, la Regione Siciliana ha nominato il dirigente regionale Gianluigi Amico commissario straordinario del CEFPAS.

La decisione è stata assunta durante una seduta dell’organo di governo regionale e prevede che Amico rimanga in carica fino alla ricostituzione degli organi ordinari di amministrazione dell’ente.

La nomina arriva in un momento delicato per il centro di formazione sanitaria, travolto da un’indagine giudiziaria che ha acceso un acceso dibattito politico sulla gestione delle risorse pubbliche e sulla governance della sanità siciliana.



Politica | 2026-06-05 12:22:00
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Corruzione al Cefpas: le reazioni della politica

Nuovo terremoto giudiziario attorno al CEFPAS di Caltanissetta, finito al centro di un’inchiesta della Procura di Caltanissetta per presunti episodi di corruzione e falso ideologico. Sono otto le persone coinvolte, tra cui il deputato...