L’ex sindaco Massimo Grillo si riorganizza, il Movimento Liberi riparte dall’opposizione: il consenso ottenuto alle urne rilancia la leadership dell'ex sindaco e lo indica come figura organica al centrodestra.
I numeri parlano chiaro: se il centrodestra fosse rimasto unito con una sola candidatura, non ci sarebbe stata nemmeno la partita del ballottaggio per Andreana Patti; il centrodestra avrebbe sconfitto il centrosinistra.
Ma il centrodestra si è volutamente spaccato, riprendendo Giulia Adamo: l’obiettivo era quello di far perdere Massimo Grillo. Hanno prevalso personalismi e vecchie storie tornate attuali che, però, questa volta hanno fatto perdere credibilità a molti di loro. E se ne renderanno conto meglio alle prossime elezioni regionali. I territori parlano, ma loro non vedono e non ascoltano.
La sconfitta elettorale non cancella il peso politico di Massimo Grillo. Al contrario, il risultato ottenuto alle recenti amministrative consegna all'ex sindaco una base di consenso significativa dalla quale ripartire. In politica i numeri contano e quelli usciti dalle urne raccontano di una leadership che, pur non essendo riuscita a conquistare un secondo mandato, mantiene una consistente capacità di attrazione elettorale.
Senza apparati politici e senza liste dai numeri enormi, ha intercettato il 10% di voto disgiunto ed eletto i suoi consiglieri. La percentuale ottenuta è stata del 33,25%.
Si riorganizza Liberi
Il Movimento Liberi è già al lavoro per riorganizzarsi e strutturare una nuova fase politica. L'obiettivo è trasformare il patrimonio di voti raccolti in un progetto stabile, capace di esercitare un ruolo da protagonista nell'opposizione e di preparare il terreno alle prossime sfide elettorali.
Massimo Grillo esce dalla competizione con una legittimazione politica che pochi, alla vigilia del voto, erano pronti a riconoscergli. Per mesi il dibattito cittadino è stato caratterizzato da analisi che lo descrivevano politicamente indebolito e isolato.
In Consiglio comunale il movimento potrà contare su una rappresentanza significativa e questo consentirà a Grillo di mantenere una presenza attiva nel dibattito politico cittadino. L'opposizione, dunque, non si annuncia come una fase di semplice testimonianza.
La partita politica marsalese, insomma, è tutt'altro che conclusa. Se da una parte la nuova maggioranza è chiamata a dimostrare capacità di governo, dall'altra Massimo Grillo appare determinato a non disperdere il capitale politico accumulato. Per l'ex sindaco la sfida è chiara: trasformare una sconfitta amministrativa in un punto di partenza politico.
Grillo e i suoi: sono organici al centrodestra
Una riunione operativa, insieme ai candidati e ai rappresentanti delle liste e dei movimenti che hanno sostenuto la ricandidatura di Grillo, si è tenuta giovedì sera: «Un momento di sincero ringraziamento per chi ha contribuito, con passione e spirito di servizio, a una straordinaria esperienza politica e umana. Pur non avendo raggiunto l’obiettivo della vittoria, le urne consegnano un dato politico di assoluto rilievo: migliaia di cittadini hanno confermato la fiducia nel percorso amministrativo di questi anni, attribuendo alla candidatura Grillo un consenso ampio e significativo, che costituisce oggi un patrimonio politico, civico ed elettorale che anche autorevoli interlocuzioni romane incoraggiano a non disperdere e a mettere al servizio del centrodestra».
Massimo Grillo si è complimentato con la sua coalizione di centrodestra per essere riuscita, insieme e senza grandi partiti alle spalle, ad allestire ben quattro liste: «La proposta politica di Massimo Grillo ha ottenuto oltre il doppio delle preferenze raccolte dal centrodestra dei simboli nazionali: il 33,35% contro il 15,28%, con uno scarto di 7.462 voti (13.804 contro 6.342). È stato giudicato significativo il fatto che Grillo abbia raccolto oltre 4.000 voti in più rispetto alle sue liste e circa un migliaio espressi solo sul suo nome, cioè senza preferenza ad alcun candidato al Consiglio comunale di alcuna coalizione».
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di dare continuità a questo percorso attraverso la costituzione di un Coordinamento politico permanente delle liste e dei movimenti coinvolti: «Particolare attenzione sarà rivolta al monitoraggio e alla valorizzazione dei numerosi progetti e delle opere pubbliche avviati nel mandato appena concluso, molti dei quali giungeranno a compimento nei prossimi mesi e anni: investimenti strategici che stanno cambiando il volto della città e che meritano di essere accompagnati fino al pieno completamento nell’interesse di Marsala e dei marsalesi. Il Coordinamento sarà una presenza viva sul territorio, capace di promuovere iniziative politiche e culturali, rafforzare il dialogo con le altre forze del centrodestra e contribuire a una proposta unitaria e vincente per i prossimi appuntamenti».
Ad Andreana Patti è stato rivolto un sincero e sentito augurio di buon lavoro, per una città che continui a crescere e rinnovarsi.
Specifica il documento che i consiglieri comunali eletti con la coalizione di Massimo Grillo assicureranno un’opposizione rispettosa, improntata al senso della misura e delle istituzioni: «Un’opposizione che, nel merito e nel metodo, intende garantire discontinuità rispetto al recente passato. Un impegno sobrio, fatto di spirito propositivo, capace di affermare le proprie idee senza urlare e fondato sul dialogo tra le diverse sensibilità cittadine, nell’interesse superiore della comunità marsalese».