«In un contesto internazionale caratterizzato da incertezze e volatilità, Standard & Poor's conferma il rating della Sicilia a BBB+ con outlook stabile, un giudizio che riflette la solidità della nostra gestione finanziaria e la capacità dell'Isola di affrontare sfide economiche complesse». Lo dice il presidente della Regione Renato Schifani, commentando la decisione dell'agenzia americana che ha riconosciuto i progressi compiuti sul fronte della disciplina fiscale, della trasparenza e della rendicontazione tempestiva e ha sottolineato come la Regione approvi e pubblichi i propri bilanci e i propri conti con puntualità, migliorando prevedibilità e governance.
«Nel 2025, tagliando un traguardo storico - aggiunge il presidente - siamo passati da BBB- a BBB+ e oggi quella conquista viene consolidata da un giudizio che ne certifica la solidità nel tempo. Non possiamo che essere orgogliosi dei risultati raggiunti che ci vengono riconosciuti anche a livello internazionale: in pochi anni il merito creditizio della Sicilia è stato ampiamente rivalutato e questo rappresenta un elemento di crescente affidabilità per i mercati e per tutti coloro che guardano all’Isola come area attrattiva per gli investimenti anche perché testimonia la solidità dell’economia reale, con imprese e territori capaci di crescere e generare occupazione. Il giudizio di S&P - conclude Schifani - sancisce che la Sicilia si è lasciata alle spalle la stagione dei deficit e dello squilibrio strutturale dei conti. Il disavanzo è stato abbattuto, i conti messi in ordine e le fondamenta di una crescita stabile sono state gettate».
Ciclone Harry, via libera al pagamento delle prime istanze del "Ristori 2"
Approvate le prime 38 domande presentate nell'ambito della misura "Ristori 2", l'intervento promosso dalla Regione Siciliana e gestito da Irfis FinSicilia per sostenere le imprese che hanno subito danni a causa del ciclone Harry e degli eccezionali eventi atmosferici che hanno colpito l'Isola nel gennaio scorso. Tra queste figura anche un'istanza proveniente da Niscemi, relativa allo spostamento dell'attività commerciale in una zona più sicura. La piattaforma telematica per la presentazione delle richieste era stata attivata lo scorso 12 maggio.
«Con l'approvazione delle prime richieste, che consentiranno l'erogazione di circa 7 milioni di euro – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – si conferma l'impegno del governo regionale e di Irfis nel garantire una risposta rapida ed efficace alle esigenze del sistema produttivo colpito dall'emergenza. Le agevolazioni sono destinate agli investimenti necessari per la ricostruzione, il ripristino o la delocalizzazione delle attività produttive danneggiate»..
Per la fase destinata alla ricostruzione e al riavvio delle attività delle imprese, sono stati predisposti 15 milioni, di cui fanno parte i 7 milioni adesso in erogazione, successivamente incrementati fino a un totale di 18 milioni complessivi.
In tutto sono state presentate 90 domande, per quelle restanti sono in corso le attività istruttorie e, in diversi casi, si è in attesa della documentazione integrativa richiesta ai beneficiari per completare le verifiche previste dall'avviso. Per imprimere ulteriore velocità all'iter, il Comitato del Fondo Sicilia ha manifestato la disponibilità a riunirsi anche con cadenza settimanale, così da consentire l'esame delle pratiche nel più breve tempo possibile e accelerare l'arrivo delle risorse alle imprese.
La misura "Ristori 2" è stata concepita per accompagnare la fase di ripresa e rilancio delle attività economiche danneggiate dagli eventi calamitosi e prevede un intervento fino a 400 mila euro (tra contributo a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato). L'intervento è rivolto alle micro, piccole e medie imprese che hanno subito danni alle strutture produttive, agli impianti, alle attrezzature o alle scorte e prevede il sostegno a programmi di investimento finalizzati al ripristino della capacità produttiva e alla continuità aziendale. L'accesso alla misura è subordinato alla presentazione di una perizia asseverata che certifichi l'entità dei danni e il loro diretto collegamento con gli eventi calamitosi del gennaio 2026.