Stadio Provinciale, il Libero Consorzio fa stimare il valore dell’affitto. Nuovo tassello nella partita con Antonini
Continua a muoversi, lontano dai riflettori ma non troppo, la complessa partita tra il Libero Consorzio Comunale di Trapani e la società di Valerio Antonini attorno allo Stadio Provinciale. L’ultimo atto arriva dagli uffici dell’ex Provincia, che hanno deciso di affidare a una società specializzata di Palermo l’incarico di determinare il valore di mercato del canone di concessione dell’impianto sportivo.
Non si tratta di una semplice perizia tecnica. La decisione arriva infatti in una fase particolarmente delicata del contenzioso tra le parti, segnato negli ultimi mesi da richieste di pagamento, decreti ingiuntivi, contestazioni sui canoni e persino dall’avvio della procedura di sfratto per finita locazione.
L’obiettivo dell’incarico è quello di stabilire quale sarebbe oggi il valore economico corretto dello stadio qualora venisse concesso sul mercato secondo criteri oggettivi e aggiornati. Un elemento che potrebbe diventare determinante nelle future decisioni dell’Ente e nei rapporti con la società granata.
La stima servirà infatti a fornire una base tecnica indipendente per valutare il canone dell’impianto, proprio mentre resta aperto il confronto tra il Libero Consorzio e il Trapani Calcio sulle somme dovute negli anni passati e sulle condizioni per l’utilizzo futuro dello stadio.
La scelta assume un significato particolare anche alla luce delle recenti dichiarazioni di Antonini, che nelle scorse settimane aveva parlato di un possibile accordo decennale con il Libero Consorzio per chiudere tutte le controversie aperte. Parallelamente, però, gli atti amministrativi dell’Ente continuano a descrivere una situazione ben diversa, con procedimenti ancora pendenti e verifiche in corso.
La perizia potrebbe dunque rappresentare un passaggio chiave: da una parte potrebbe costituire la base per una futura rinegoziazione dei rapporti tra le parti; dall’altra potrebbe rafforzare le pretese economiche dell’Ente qualora il contenzioso dovesse proseguire nelle sedi giudiziarie.
Per il Trapani si tratta dell’ennesimo fronte aperto attorno allo stadio che rappresenta la casa storica del calcio granata. Per il Libero Consorzio, invece, è un ulteriore passo nella strategia di ricostruzione amministrativa e patrimoniale di una vicenda che, ormai da mesi, si gioca tanto sui campi di calcio quanto nelle aule degli avvocati e negli uffici pubblici.
La sensazione è che la partita sia ancora lunga. E che il valore dello stadio, adesso, non sarà più soltanto una questione sportiva ma anche una questione economica da mettere nero su bianco.
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