Aumenti fino al 50% dei noli marittimi per il trasporto merci da e verso Sicilia e Sardegna. È l'allarme lanciato dall'eurodeputato Marco Falcone, che ha annunciato la presentazione di un'interrogazione alla Commissione Europea per chiedere chiarimenti e interventi urgenti.
Secondo Falcone, dal primo giugno alcune compagnie armatoriali avrebbero applicato rincari significativi sulle tratte merci non soggette a obblighi di servizio pubblico. Un aumento che, sottolinea l'esponente di Forza Italia, si aggiunge ai costi già sostenuti dagli autotrasportatori a causa dell'estensione dell'ETS (Emission Trading System) al trasporto marittimo.
«Si tratta di un incremento molto pesante che rischia di compromettere la competitività delle imprese e di incidere sul costo finale dei beni per famiglie e consumatori», afferma Falcone, spiegando di aver raccolto le preoccupazioni degli operatori del settore.
L'interrogazione è stata sottoscritta anche dagli eurodeputati Fulvio Martusciello, Salvatore De Meo, Giusi Princi, Letizia Moratti, Massimiliano Salini, Caterina Chinnici e Flavio Tosi.
L'iniziativa è stata illustrata durante una visita istituzionale in Sardegna, con tappe tra il Sassarese e il Cagliaritano. Per Falcone il trasporto marittimo rappresenta «un'infrastruttura essenziale per la continuità territoriale delle isole e per l'integrazione delle loro economie nel mercato unico europeo».
L'europarlamentare chiede quindi maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi dei collegamenti marittimi, misure per eliminare o compensare gli effetti dell'ETS e la creazione di strumenti specifici a favore delle regioni insulari, tra cui un Fondo europeo per sostenere la continuità territoriale di Sicilia e Sardegna.