×
 
 
10/06/2026 10:20:00

Trapani, il peso di quel -5: la giustizia sportiva conferma le sue ragioni mentre il club prepara la Serie D

Il Trapani ripartirà dalla Serie D con un fardello già sulle spalle: cinque punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato. Una sanzione che non nasce da un episodio recente, ma da una vicenda che accompagna il club ormai da oltre un anno e che intreccia crediti fiscali inesistenti, contenziosi tributari, sentenze sportive e responsabilità amministrative.

 

Adesso il Tribunale Federale Nazionale ha pubblicato le motivazioni che spiegano perché quei cinque punti sono stati confermati. Una lettura che, al di là del linguaggio tecnico, restituisce un messaggio piuttosto chiaro: per la giustizia sportiva il problema non è mai stato soltanto la buona fede rivendicata dalla società, ma il mancato assolvimento di obblighi fiscali e contributivi entro le scadenze previste.

 

La vicenda affonda le radici nel verbale di contraddittorio del 29 maggio 2025, quando l'Agenzia delle Entrate contestò al Trapani il mancato pagamento di una parte delle ritenute IRPEF e dei contributi INPS, collegato all'utilizzo di crediti fiscali poi ritenuti inesistenti.

 

Da quel verbale nacque un atto di recupero che la società ha contestato davanti alla giustizia tributaria. Ma proprio su questo punto il Tribunale Federale è stato netto: il procedimento fiscale e quello sportivo viaggiano su binari diversi.

 

Le decisioni dei giudici tributari, secondo quanto scrivono i magistrati federali, non hanno mai escluso l'inesistenza dei crediti fiscali utilizzati. Le pronunce si sono concentrate soprattutto sull'entità delle sanzioni amministrative e su aspetti procedurali. Un elemento che, per il sistema della giustizia sportiva, non modifica il quadro complessivo.

 

In sostanza, la Federazione continua a ritenere che quelle somme non siano state regolarmente versate nei termini previsti e che quindi la violazione sportiva resti integra.

 

È una distinzione che il presidente Valerio Antonini ha contestato più volte pubblicamente. La linea difensiva del club è sempre stata quella di sostenere di essere stato vittima di una truffa legata all'acquisto dei crediti fiscali, una tesi che ha trovato nuova forza dopo l'arresto di Gianluca Alfieri, l'amministratore del gruppo che aveva ceduto i crediti utilizzati anche dal Trapani e dal Brescia.

 

Ma sul piano sportivo le sentenze continuano a seguire un'altra logica: la responsabilità per il mancato pagamento resta in capo alla società, indipendentemente dall'esistenza di eventuali responsabilità penali o amministrative di terzi.

 

Il risultato è che il Trapani si presenterà ai nastri di partenza della prossima Serie D con un handicap pesante. Un dettaglio tutt'altro che marginale in un campionato che spesso si decide per pochi punti e dove la corsa alla promozione richiede continuità fin dalle prime giornate.

 

Nel frattempo, però, il club prova a voltare pagina e a concentrarsi sul futuro.

 

Dopo la retrocessione maturata al termine di una stagione tormentata, la società sta definendo la nuova struttura tecnica. Sono già state ufficializzate le conferme di Salvatore Aronica alla guida della squadra, di Luigi Volume come direttore dell'area tecnica e del centrocampista Besmir Balla.

 

La Lega Nazionale Dilettanti ha fissato dal 3 al 10 luglio la finestra per l'iscrizione delle società aventi diritto al prossimo campionato di Serie D. Un passaggio fondamentale 

che segnerà l'avvio formale della nuova stagione.

 

Il Trapani ha inoltre comunicato che il ritiro precampionato si svolgerà a Valderice dal 23 luglio, scelta che conferma la volontà di mantenere un forte legame con il territorio.

Sul fronte del mercato sono già arrivati i primi movimenti. Vestiranno la maglia granata Sebastiano Aperi, attaccante classe 1992 reduce dalle esperienze con Gela, Enna e Igea Virtus, il difensore centrale Andrea Petta, il centrocampista Dario Giacomarro, forte di oltre 300 presenze tra Serie C e Serie D, e il difensore Simone Giuliano. Ufficiale anche il ritorno di Federico Marigosu, nome ben conosciuto dalla tifoseria granata.

 

La sensazione è che il Trapani stia cercando di costruire una squadra immediatamente competitiva per tentare la risalita. Ma il percorso partirà comunque in salita.

Perché prima ancora del mercato, dei nuovi acquisti e dei programmi di rilancio, il primo dato da cui ripartire resta quello scritto nelle motivazioni del Tribunale Federale: meno cinque.

 

Un numero che racconta molto della stagione appena conclusa e che accompagnerà inevitabilmente anche l'inizio della prossima.