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10/06/2026 17:37:00

Zingaro, escursionista inglese cade sul sentiero: recuperato con l’elicottero

Intervento di soccorso nella tarda mattinata di oggi alla Riserva naturale orientata dello Zingaro, nel Trapanese, dove una coppia di escursionisti inglesi è stata recuperata dopo la caduta dell’uomo lungo un sentiero.

 

L’incidente è avvenuto nel tratto che da contrada Sughero conduce alle Case Gargagliano, lungo il cosiddetto Sentiero delle Orchidee.

L’uomo, di età avanzata, stava percorrendo il sentiero mediano della Riserva insieme alla moglie quando è caduto, riportando traumi a un arto superiore. A causa della caduta, del caldo, del dislivello e della lunghezza del percorso, l’escursionista è apparso disorientato e molto provato, tanto da non riuscire più a proseguire.

La richiesta di soccorso è arrivata al Numero unico di emergenza 112 poco prima delle 13. La chiamata è stata trasferita alla centrale operativa 118 Palermo-Trapani, che ha attivato il Servizio regionale Sicilia del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

 

Per ridurre i tempi di trasferimento in ospedale, il Soccorso alpino ha chiesto l’intervento del 4° Reparto Volo della Polizia di Stato. Dall’aeroporto di Boccadifalco, a Palermo, è decollato un elicottero AW 139 con a bordo un tecnico di elisoccorso del Soccorso alpino. Un secondo tecnico è stato imbarcato allo stadio di Castellammare del Golfo.

Una volta individuata la coppia all’interno della Riserva, i tecnici sono stati calati con il verricello e hanno valutato le condizioni dell’uomo.

I due escursionisti sono stati poi recuperati a bordo dell’elicottero con due verricellate e trasportati allo stadio di Castellammare del Golfo. Da lì, con un’ambulanza del 118, sono stati trasferiti all’ospedale di Alcamo per controlli e cure.

Il Soccorso alpino rinnova le raccomandazioni per chi percorre i sentieri dello Zingaro, soprattutto in estate: indossare calzature adeguate, portare almeno due litri d’acqua a persona, evitare le ore centrali della giornata, affrontare i percorsi solo in buone condizioni fisiche e non percorrere, nei mesi più caldi, i sentieri di mezza quota e quelli più alti.