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11/06/2026 11:05:00

Palermo, kalashnikov, incendi e pizzo: presa la banda che terrorizzava la città

Raffiche di kalashnikov contro abitazioni, agguati in pieno giorno, auto rubate utilizzate per attentati incendiari e richieste estorsive recapitate davanti alle saracinesche dei commercianti. È il quadro inquietante emerso dall'operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo che questa mattina ha portato al fermo di otto persone ritenute coinvolte nella recente escalation criminale che ha colpito diversi quartieri del capoluogo siciliano.

La Procura di Palermo, guidata da Maurizio De Lucia, parla apertamente di una risposta urgente alla crescita della violenza registrata negli ultimi mesi nel territorio del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. Proprio nella notte scorsa, mentre gli investigatori preparavano il blitz, si è verificato l'ennesimo attentato incendiario ai danni di un autonoleggio nella zona di San Lorenzo.

 

Le raffiche di kalashnikov e l'agguato di via Montalbo

 

Una parte dell'inchiesta riguarda una violenta sequenza di ritorsioni avvenuta tra aprile e maggio.

Secondo gli investigatori, nella notte tra il 29 e il 30 aprile due uomini con il volto coperto hanno esploso numerosi colpi di kalashnikov contro un'abitazione di via Don Minzoni. Un'azione che avrebbe avuto origine da una vicenda estorsiva.

La risposta sarebbe arrivata poche ore dopo. Nel pomeriggio del 30 aprile, infatti, alcuni familiari della vittima dell'estorsione avrebbero organizzato un agguato armato in via Montalbo per eliminare uno degli autori dell'attacco della notte precedente.

Per questi episodi la Squadra Mobile ha eseguito quattro fermi per tentata estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso. Altri due soggetti, già arrestati nei giorni scorsi, sono ritenuti gli esecutori materiali della sparatoria, mentre gli indagati fermati oggi avrebbero svolto il ruolo di autisti e supporto logistico.

 

L'auto rubata e l'incendio all'autolavaggio

 

Altri due giovani sono stati fermati dagli agenti del commissariato San Lorenzo con l'accusa di avere rubato un'autovettura all'interno del parcheggio di un centro commerciale palermitano il 12 marzo scorso.

Secondo le indagini, quell'auto sarebbe stata successivamente utilizzata, da persone ancora in corso di identificazione, per compiere un grave attentato incendiario contro un autolavaggio annesso a un distributore di carburanti in via Lanza di Scalea.

Un episodio che aveva provocato forte allarme per il rischio di conseguenze ben più gravi, vista la presenza dell'impianto di carburante.

 

Il pizzo chiesto ai commercianti

 

L'inchiesta ha fatto luce anche su una tentata estorsione ai danni di alcune attività commerciali di Isola delle Femmine.

I carabinieri hanno fermato due giovani accusati di avere lasciato davanti alle saracinesche di otto esercizi commerciali altrettante bottiglie contenenti liquido infiammabile accompagnate da una richiesta di pagamento di 5 mila euro.

Un messaggio inequivocabile, secondo gli inquirenti, che richiama i metodi tradizionali dell'intimidazione mafiosa.

 

Schifani: «Brillante risultato dello Stato»

 

Sull'operazione è intervenuto anche il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, che ha telefonato al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per esprimere apprezzamento per il blitz.

Schifani ha definito l'operazione «un brillante risultato dello Stato» e ha ringraziato la Procura di Palermo, la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri per l'attività investigativa svolta.

Il presidente della Regione ha inoltre rinnovato la propria solidarietà all'imprenditore Tommaso Dragotto, più volte bersaglio di episodi intimidatori negli ultimi mesi.

L'operazione rappresenta uno dei più importanti interventi repressivi degli ultimi tempi contro la nuova ondata di violenza che aveva riportato tensione e preoccupazione in diversi quartieri del capoluogo siciliano. Gli investigatori proseguono le indagini per individuare eventuali altri responsabili e ricostruire tutti i collegamenti tra i diversi episodi criminali. :::