Trapani rende omaggio a uno dei medici che più hanno lasciato il segno nella storia sanitaria del territorio.
Da oggi una strada della città porta anche il nome di Elio Fonti, pediatra e storico primario del reparto di Pediatria dell'ospedale Sant'Antonio Abate, dove ha guidato il reparto per oltre vent'anni, formando medici di eccellenza e curando generazioni di bambini trapanesi.
La cerimonia di scopertura della targa si è svolta questa mattina alla presenza dei familiari, di numerosi ex colleghi, tra cui il dottor Mirto, delle forze dell'ordine, del sindaco Giacomo Tranchida e dell'assessore Enzo Abbruscato.
La strada interessata dall'intitolazione era già dedicata allo scrittore Antonio Fogazzaro. La scelta dell'amministrazione comunale è stata quella di affiancare il nome di Elio Fonti a quello già esistente, salvaguardando così la memoria storica della città e aggiungendo il ricordo di una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per la sanità trapanese.
Non si tratta di un nome qualunque. La stessa documentazione che ha accompagnato la proposta di intitolazione lo definisce infatti "medico e cittadino esemplare", ricordando il suo ruolo di primario di Pediatria all'ospedale di Trapani per più di vent'anni.
La figura di Fonti occupa inoltre un posto significativo nella storia della pediatria siciliana.
L'Università di Palermo, ripercorrendo l'evoluzione della scuola pediatrica dell'Isola, cita proprio Elio Fonti tra gli allievi che contribuirono a diffondere e consolidare la disciplina nei principali ospedali della Sicilia occidentale, individuandolo come uno dei protagonisti dello sviluppo della pediatria trapanese.
Anche numerosi professionisti della sanità locale hanno ricordato, negli anni, il suo ruolo di maestro e formatore. In diverse testimonianze viene infatti indicato come punto di riferimento per intere generazioni di pediatri che hanno mosso i primi passi professionali nel reparto del Sant'Antonio Abate sotto la sua guida.
Durante la cerimonia, il sindaco Tranchida ha ricordato come l'iter fosse pronto già da tempo: "Già da un anno eravamo pronti con l'intitolazione, ma la burocrazia spesso allunga i tempi", ha spiegato.
Il primo cittadino ha inoltre sottolineato il valore simbolico del luogo scelto. La via si trova infatti in un'area che negli ultimi anni è stata interessata dalla realizzazione del pattinodromo e che presto ospiterà anche il nuovo skate park, interventi pensati per ampliare gli spazi dedicati ai giovani e alle attività sportive.
"Mi piace pensare che questa dedicazione a un grande pediatra quale Elio Fonti possa rafforzare sempre di più il legame che vogliamo instaurare a Trapani con la nostra università e con le facoltà mediche e sanitarie", ha aggiunto il sindaco.
L'intitolazione assume così un significato che va oltre il semplice omaggio toponomastico.
È il riconoscimento pubblico a un medico che ha accompagnato la crescita di migliaia di bambini e che ha contribuito a costruire una tradizione pediatrica ancora oggi presente all'interno del Sant'Antonio Abate, presidio ospedaliero che continua a rappresentare uno dei punti di riferimento sanitari dell'intera provincia.