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11/06/2026 06:00:00

A Trapani l'autobus non passa, la bici dà fastidio e le strisce pedonali spariscono: caos mobilità

Un autobus che non passa, una bicicletta che finisce al centro di una polemica e un attraversamento pedonale quasi cancellato. Negli ultimi giorni la mobilità urbana è diventata uno degli argomenti più discussi a Trapani. E non è difficile capire perché. Con l'arrivo del caldo, l'aumento del traffico, la stagione turistica ormai alle porte e migliaia di persone che ogni giorno si spostano tra centro storico, lungomare e periferie, muoversi in città è diventato per molti motivo di stress quotidiano.

 

Da una parte ci sono gli utenti del trasporto pubblico che protestano per la soppressione di alcune corse delle linee 22, 23 e 25 annunciate da ATM. Dall'altra chi utilizza la bicicletta e denuncia l'assenza di spazi adeguati dove lasciarla in sicurezza. In mezzo ci sono automobilisti costretti a fare i conti con traffico, parcheggi sempre più difficili da trovare e pedoni che chiedono maggiore attenzione alla sicurezza degli attraversamenti.

 

La prima polemica è scoppiata dopo la comunicazione di ATM relativa alla cancellazione di diverse corse. Una decisione che ha provocato numerose reazioni da parte degli utenti, soprattutto tra coloro che utilizzano quotidianamente l'autobus per raggiungere il posto di lavoro o spostarsi all'interno della città.

 

La questione è arrivata anche sul piano politico. Il Movimento 5 Stelle Trapani ha collegato il tema dei trasporti alla vocazione turistica della città, criticando gli attuali collegamenti serali. In un manifesto diffuso sui social il gruppo territoriale ha lanciato una domanda destinata ad alimentare il dibattito: "Perché il turismo non finisce alle 22.10?". Un riferimento all'orario dell'ultima corsa serale che, secondo il Movimento, non sarebbe adeguato a una città che punta a crescere sul piano turistico, commerciale e dell'accoglienza.

 

Mentre si discuteva di autobus, un altro episodio ha acceso la polemica in via Fardella. Al centro della vicenda una bicicletta lasciata nelle vicinanze di una fermata ATM e successivamente segnalata. A raccontare l'accaduto è stato il commerciante Andrea D'Ales, che ha pubblicato sui social un lungo intervento dal titolo "Autista o Sceriffo?". Nel post ricostruisce quanto accaduto al padre ottantaduenne e sostiene che un conducente ATM avrebbe spostato personalmente la bicicletta agganciata con un lucchetto. 

 

D'Ales precisa di comprendere la necessità di mantenere libera la fermata degli autobus e riconosce che le regole debbano essere rispettate, ma contesta il comportamento attribuito all'autista. "Se riteneva che il mezzo costituisse un ostacolo alle manovre o rappresentasse una violazione del Codice della Strada avrebbe dovuto seguire l'unica procedura corretta: segnalare la situazione agli organi competenti, come la Polizia Locale", scrive. 

 

Nel suo intervento il commerciante richiama inoltre l'attenzione sulla mancanza di rastrelliere lungo via Fardella, ricordando che una struttura utilizzata dai ciclisti sarebbe stata rimossa negli anni scorsi senza essere sostituita. "Se si vuole evitare che le biciclette vengano lasciate in prossimità delle fermate, occorre prima mettere i cittadini nelle condizioni di poterle parcheggiare in modo corretto e sicuro", osserva.

 

La vicenda ha riportato all'attenzione anche un'altra questione: la scomparsa delle rastrelliere per biciclette che in passato erano presenti lungo via Fardella. Un tema che riguarda non soltanto il singolo episodio, ma più in generale gli spazi dedicati alla mobilità sostenibile in una delle principali arterie cittadine.

 

Nelle stesse ore è emersa una terza protesta, questa volta legata alla sicurezza stradale. A sollevarla è stato Francesco Francioso, che ha pubblicato la fotografia di un attraversamento pedonale quasi cancellato dal tempo e dall'usura. Il titolo scelto per il suo intervento è già una sintesi della polemica: "A Trapani strisce blu splendenti, strisce pedonali invisibili".

 

Nel suo post Francioso osserva come le aree destinate ai parcheggi a pagamento risultino ben delimitate e periodicamente ridipinte, mentre molti attraversamenti pedonali avrebbero ormai perso gran parte della loro visibilità. "Chiediamo lo stesso identico impegno per rifare le strisce pedonali bianche", scrive, richiamando l'attenzione sulla sicurezza di pedoni, anziani e famiglie.

 

Le polemiche nate negli ultimi giorni riguardano episodi diversi, ma raccontano la stessa realtà. A Trapani cresce la pressione su un sistema di mobilità che deve tenere insieme autobus, auto, biciclette e pedoni in una città che si prepara ad accogliere migliaia di visitatori durante l'estate.

 

Chi prende il bus chiede corse affidabili. Chi si muove in auto reclama una viabilità più scorrevole e meno congestionata. Chi utilizza la bicicletta cerca spazi adeguati dove parcheggiarla senza rischiare multe o contestazioni. Chi attraversa la strada pretende segnaletica visibile e percorsi sicuri.

 

Questioni apparentemente ordinarie che, con il caldo delle prossime settimane, il traffico in aumento e l'arrivo della stagione turistica, rischiano di trasformarsi in uno dei temi più caldi del dibattito cittadino.