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12/06/2026 16:15:00

Tribunali di Trapani e Marsala, la FP Cgil chiede l'adeguamento dei profili professionali

La Funzione pubblica Cgil di Trapani sollecita un intervento urgente per l’adeguamento delle denominazioni dei profili professionali del personale del Ministero della Giustizia in servizio nei Tribunali di Trapani e Marsala, in applicazione del recente Accordo collettivo nazionale integrativo (CCNI) del 29 aprile.

 

La richiesta del sindacato

A intervenire è il segretario provinciale della FP Cgil, Andrea Genna, che ha inviato una nota ai vertici degli uffici giudiziari del territorio chiedendo l’aggiornamento immediato di documentazione, organigrammi e comunicazioni istituzionali.

L’adeguamento riguarda in particolare le nuove “famiglie professionali e relative competenze” del comparto Funzioni centrali, già definite dall’accordo nazionale.

“Aggiornare subito atti e documenti”

Secondo Genna, le nuove classificazioni producono effetti immediati dalla data di sottoscrizione e devono essere recepite senza ritardi:

  • aggiornamento della modulistica interna
  • revisione dei provvedimenti amministrativi
  • adeguamento degli organigrammi
  • allineamento dei siti istituzionali e delle piattaforme informatiche

Il sindacato sottolinea che ogni ritardo nell’applicazione comporterebbe una mancata corretta individuazione dei profili professionali sul territorio.

Diritti e pari opportunità al centro

La FP Cgil richiama la necessità di garantire uniformità applicativa e pari opportunità per le lavoratrici e i lavoratori, ribadendo il ruolo delle amministrazioni giudiziarie nell’applicazione corretta dei contratti collettivi.

Pur non avendo sottoscritto il contratto nazionale, il sindacato ritiene comunque urgente il recepimento delle nuove disposizioni a tutela del personale.

Verso il nuovo contratto 2025-2027

Nel frattempo, a Roma è in fase di definizione il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027.

La FP Cgil segue da vicino la trattativa, che – secondo il sindacato – sarà il riferimento per l’organizzazione del lavoro nei prossimi anni, rendendo ancora più necessario l’allineamento immediato degli uffici alle disposizioni già in vigore.