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14/06/2026 16:16:00

Fitch promuove la Sicilia, Schifani esulta. Di Paola (M5S): «Ma l'economia reale continua a boccheggiare»

La Sicilia ottiene un nuovo riconoscimento dai mercati finanziari internazionali e il presidente della Regione, Renato Schifani, rivendica i risultati della propria azione di governo. Ma dall'opposizione arriva una lettura diametralmente opposta: per il Movimento 5 Stelle, infatti, i giudizi delle agenzie di rating non cancellano le difficoltà quotidiane di cittadini e imprese.

L'agenzia internazionale Fitch ha infatti migliorato le prospettive della Regione Siciliana, portando l'outlook da "stabile" a "positivo" e confermando il rating di lungo termine a livello BBB.

Per Schifani si tratta di un segnale chiaro. «Quando le principali agenzie mondiali convergono sullo stesso giudizio, il messaggio è inequivocabile», afferma il governatore. Secondo il presidente della Regione, il riconoscimento riflette una crescita economica costante e una gestione finanziaria virtuosa, evidenziata dalla riduzione del debito regionale e dall'aumento delle entrate.

Schifani sottolinea inoltre alcuni dati che, a suo dire, confermerebbero il trend positivo: negli ultimi cinque anni il Pil siciliano sarebbe cresciuto più della media nazionale, le entrate regionali sarebbero aumentate di circa 5 miliardi di euro in tre anni e l'occupazione, secondo i dati Svimez, sarebbe cresciuta tra il 2022 e il 2024 a un ritmo superiore rispetto al Centro-Nord.

 

Le agenzie di rating premiano i conti regionali

 

Il giudizio di Fitch arriva a pochi giorni da quello positivo espresso da Standard & Poor's e si inserisce in una fase in cui la Sicilia sta registrando valutazioni favorevoli da parte delle principali agenzie internazionali.

Nel corso dell'ultimo anno Standard & Poor's ha portato il rating della Regione da BBB- a BBB+, mentre Moody's aveva già migliorato l'outlook da stabile a positivo. Le agenzie hanno evidenziato soprattutto la crescita delle entrate tributarie e la riduzione del debito regionale come elementi determinanti per il miglioramento delle valutazioni.

 

La replica del Movimento 5 Stelle

 

Di tutt'altro avviso il vicepresidente dell'Ars, Nuccio Di Paola, che accusa Schifani di utilizzare il giudizio di Fitch come strumento di propaganda politica.

«Il presidente Schifani non perde occasione di fare propaganda utilizzando il giudizio di Fitch per incensare i conti della Regione. Peccato però che l'economia reale è quella cui devono confrontarsi ogni giorno i cittadini siciliani ed è un'economia che boccheggia, in termini di sviluppo e investimenti», afferma Di Paola.

L'esponente del Movimento 5 Stelle sostiene che il governo regionale non abbia prodotto risultati concreti sul fronte delle riforme e dello sviluppo economico. «In quattro anni di governo di centrodestra registriamo zero riforme, zero progetti di sviluppo e anzi rischiamo di perdere milioni di euro di fondi Pnrr a causa di una programmazione al lumicino. Gli scandali e le inchieste giudiziarie che stanno travolgendo la maggioranza ne sono la triste ulteriore dimostrazione», conclude.

Una contrapposizione che fotografa bene il dibattito politico siciliano: da una parte i numeri della finanza pubblica e i giudizi positivi delle agenzie internazionali, dall'altra le difficoltà percepite da famiglie e imprese in una regione che continua a occupare le ultime posizioni nelle classifiche nazionali per reddito, occupazione e servizi. La sfida, come spesso accade, sarà capire se i miglioramenti dei conti pubblici riusciranno a tradursi in benefici concreti per l'economia reale.

 

“Il miglioramento dell'outlook della Regione Siciliana da parte dell'Agenzia Fitch rappresenta un'ulteriore conferma della bontà del percorso intrapreso dal centrodestra siciliano e dei risultati ottenuti dal governo guidato da Renato Schifani. Quando le principali agenzie internazionali convergono nel riconoscere la solidità dei conti pubblici, la riduzione del debito e la credibilità dell'azione amministrativa, significa che la Sicilia sta percorrendo la strada giusta”.

Lo afferma il presidente della Commissione Difesa della Camera e commissario regionale di Forza Italia in Sicilia, Nino Minardo, commentando il giudizio dell'agenzia internazionale, che ha rivisto da stabile a positivo l'outlook della Regione.

“Per troppo tempo - continua Minardo - si è cercato di accreditare l'immagine di una Sicilia immobile o allo sbando. Nessuno nega le criticità ancora presenti né il tanto lavoro che resta da fare, ma i dati e le valutazioni indipendenti raccontano una realtà diversa. I riconoscimenti arrivati dalle principali agenzie internazionali confermano una Regione più solida, più credibile e più attrattiva, capace di migliorare i propri conti e rafforzare la fiducia dei mercati”.

“Questi risultati dimostrano che dietro i numeri ci sono scelte politiche e amministrative precise. Forza Italia ha svolto un ruolo centrale nel percorso di risanamento e rafforzamento dei conti pubblici. Un lavoro portato avanti insieme al governo regionale, al centrodestra e alla maggioranza parlamentare dell'Ars, che con responsabilità ha sostenuto le riforme e gli interventi necessari. È questa la Sicilia concreta che spesso viene raccontata troppo poco e che oggi riceve il riconoscimento dei mercati internazionali”.

“C'è ancora moltissimo da fare per colmare ritardi storici e rispondere alle esigenze dei siciliani, ma è da questi risultati che dobbiamo ripartire, continuando a governare con serietà e concretezza. È dai fatti, più che dalle polemiche, che passa la costruzione di una Sicilia più forte, competitiva e moderna”, conclude il commissario azzurro.