Torna al centro del dibattito politico il futuro del porto di Bonagia, dopo l’esclusione dell’infrastruttura dai finanziamenti del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027. Sul tema interviene il deputato regionale del Partito Democratico, Dario Safina, che punta il dito contro Regione e Comune di Valderice.
“Il progetto è stato definanziato perché non era cantierabile”
“Il dato certo è che il progetto del porto di Bonagia è stato definanziato dai fondi FSC (2021-2027) perché, dopo anni di ritardi, non era nelle condizioni di essere cantierabile. Una responsabilità che ricade sull’Amministrazione regionale e sulla Giunta di Valderice, che dopo che nel 2008 accantonò il project financing, curato anche dalla Giunta di Lucia Blunda, non è riuscita a portare l’opera alla fase esecutiva”, afferma Safina.
L’appello alla Regione
Il parlamentare regionale commenta anche le dichiarazioni dell’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, che ha manifestato la volontà di recuperare l’investimento.
“L’assessore regionale alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha dichiarato di voler recuperare l’investimento per Bonagia. Siamo d'accordo. Ma adesso serve chiarezza su come intende farlo. Perché l’unico strumento concreto disponibile è il finanziamento dell’opera con risorse regionali”.
Presentata un’interrogazione all’Ars
Safina annuncia di avere già chiesto un impegno formale al Governo regionale.
“Per questo ho presentato un’interrogazione all’Ars per chiedere al Governo Schifani di assumere un impegno preciso: inserire le somme necessarie nella prossima manovra finanziaria. La legislatura è ormai agli ultimi passaggi ed è utile programmare il finanziamento dell’infrastruttura senza ulteriori indugi. Non basta limitarsi a dire che si vuole finanziare il progetto. Bisogna indicare con quali fondi e con quali atti si intende procedere”.
“Basta mance elettorali, si finanzino le opere strategiche”
Il deputato del Partito Democratico conclude lanciando una sfida politica alla maggioranza regionale.
“Il Partito Democratico è pronto, ancora una volta, a fare la sua parte. Per questo lanciamo una sfida al Governo della Regione: invece di trasformare l’ultima manovra finanziaria della legislatura nell’ennesima distribuzione di mance e mancette a fini elettorali, si scelga di finanziare opere strategiche attese da anni dai territori. Il Porto di Bonagia è una di queste e merita di essere realizzato nonostante i gravi ritardi accumulati dalla Regione e dall'Amministrazione comunale di Valderice”, conclude Safina. Il futuro del porto di Bonagia resta dunque legato alle prossime scelte finanziarie della Regione Siciliana, chiamata a individuare nuove risorse per un’opera considerata strategica per lo sviluppo della costa trapanese e del comparto della pesca e del turismo.