"Con Te Donna" contro le parole di Vannacci: "Si rischia di tornare indietro sui diritti delle donne"
Dura presa di posizione del Centro d'Ascolto "Con Te Donna" dopo le recenti dichiarazioni dell'eurodeputato Roberto Vannacci sui temi della violenza di genere e della parità tra uomini e donne.
Attraverso una nota firmata dalla presidente Maria Gerardi, l'associazione esprime forte preoccupazione per quelle che definisce affermazioni capaci di alimentare una visione distorta del fenomeno della violenza contro le donne.
"Il femminicidio non può essere banalizzato"
Nel comunicato, "Con Te Donna" sottolinea come il femminicidio non possa essere considerato un semplice omicidio, ma un fenomeno che affonda le proprie radici in dinamiche di possesso, controllo e negazione dell'autonomia femminile.
«Il femminicidio è un omicidio, ma ciò che lo distingue è il movente: l'uccisione di una donna in quanto donna all'interno di relazioni segnate dalla volontà di dominio e dalla negazione della libertà personale», afferma Maria Gerardi.
Secondo l'associazione, negare la specificità di questo fenomeno significherebbe ignorare una realtà sociale documentata e ancora profondamente presente nella società contemporanea.
Le critiche alle dichiarazioni del generale
La presidente del centro antiviolenza contesta inoltre il modo in cui viene affrontato il tema delle disuguaglianze di genere nel dibattito pubblico.
«Ridurre questioni complesse come la parità, la rappresentanza e la violenza sulle donne a slogan o provocazioni è degradante per il confronto democratico», sostiene la nota.
Da qui anche una provocazione rivolta all'europarlamentare: «Viene da chiedersi se, tra un passo indietro e l'altro, non ci sia nostalgia perfino per istituti ormai aboliti come il delitto d'onore e il matrimonio riparatore».
"Difendere le conquiste sociali"
Il Centro d'Ascolto "Con Te Donna" evidenzia inoltre il timore che alcune posizioni possano contribuire a mettere in discussione conquiste culturali e civili ottenute nel corso degli anni grazie alle battaglie per i diritti delle donne.
«La vera parità non consiste nell'applicare le stesse regole a chi vive condizioni differenti, ma nel garantire a tutti pari opportunità e adeguate tutele contro le discriminazioni e le violenze», afferma ancora Gerardi.
La nota si conclude con un pensiero rivolto alle vittime di violenza di genere e alle loro famiglie, ribadendo l'impegno dell'associazione nella promozione della cultura del rispetto e nella tutela dei diritti delle donne.