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17/06/2026 10:21:00

Caso Lorenzo, il Comune di Erice replica ad Anffas: "il minore è residente a Trapani"

Il Comune di Erice interviene ufficialmente sul caso di Lorenzo, il bambino con disabilità escluso dal Grest del New Sporting club Erice asd, dopo le polemiche e le accuse mosse da Anffas Trapani nei confronti delle amministrazioni locali.

A prendere posizione è l'assessora ai Servizi Sociali, Carmela Daidone, che respinge le critiche formulate dal presidente di Anffas Trapani, Basilio Calabrese, difendendo il lavoro svolto dall'amministrazione comunale e dagli operatori del settore sociale.

"Come Pubblica Amministrazione non posso accettare esternazioni superficiali, non circostanziate e generalizzate", afferma Daidone, sottolineando l'impegno quotidiano dei servizi comunali, delle cooperative sociali e delle associazioni che operano sul territorio a sostegno delle persone fragili.

La replica dell'assessora arriva dopo il caso che nei giorni scorsi ha suscitato un acceso dibattito pubblico. 

Secondo il Comune di Erice, però, la questione presenta un elemento determinante. Gli approfondimenti effettuati dagli uffici comunali avrebbero infatti accertato che il minore è residente nel Comune di Trapani e non in quello di Erice.

Per questo motivo l'assessora Daidone richiama il principio delle competenze territoriali in materia di servizi sociali, invitando l'amministrazione trapanese a verificare gli interventi già previsti all'interno del progetto di vita del bambino.

"Invito l'Amministrazione comunale competente a verificare il progetto di vita del minore e gli interventi già programmati o attivati", dichiara l'assessora, evidenziando come la presa in carico dei servizi socio-assistenziali faccia capo al Comune di residenza.

Nella nota, Daidone ribadisce inoltre che il confronto su temi delicati come la disabilità dovrebbe svilupparsi partendo da una conoscenza approfondita delle singole situazioni e nel rispetto del lavoro svolto da istituzioni e operatori sociali.

L'attenzione sulla vicenda resta alta. 

Se da una parte il Comune di Erice respinge le accuse di Anffas e rivendica la correttezza del proprio operato, dall'altra il caso di Lorenzo continua ad alimentare il dibattito sulla necessità di garantire percorsi realmente inclusivi anche nelle attività educative e ricreative estive destinate ai minori con disabilità.