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20/06/2026 19:38:00

Un'altra sanzione per Antonini: 20mila euro. Ecco perché

Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto una nuova sanzione a Valerio Antonini e al Trapani Calcio, chiudendo il procedimento nato dalle dichiarazioni rilasciate dal patron granata dopo la partita Trapani-Siracusa. Per la FIGC quelle parole hanno superato i limiti della critica e hanno leso la reputazione dell'ex direttore sportivo Andrea Mussi. Il risultato è una doppia ammenda: 10 mila euro al presidente e 10 mila euro alla società.

 

Per Valerio Antonini arriva un'altra sanzione dalla giustizia sportiva. Questa volta non si tratta di punti di penalizzazione o di inibizioni, ma di una pesante ammenda economica che colpisce sia il presidente sia il Trapani Calcio.

Il Tribunale Federale Nazionale ha infatti accolto la tesi della Procura Federale e ha inflitto 10 mila euro di multa ad Antonini e altri 10 mila euro al club granata, al termine di un procedimento nato da un esposto presentato dall'ex direttore sportivo Andrea Mussi.

Al centro della vicenda ci sono le dichiarazioni rilasciate da Antonini il 26 aprile scorso, al termine della gara Trapani-Siracusa. In quella conferenza stampa il patron granata aveva parlato di persone che avrebbero fatto "del male volontariamente" alle sue società, di commissioni fuori mercato, di procuratori denunciati per estorsione e di un presunto "sistema marcio".

Parole che Mussi ha ritenuto riferite direttamente alla sua persona. Da qui l'esposto e l'apertura dell'indagine federale.

La difesa di Antonini e del Trapani aveva sostenuto che il presidente stesse parlando nella sua veste di imprenditore e rappresentante della holding Sport Invest, senza citare esplicitamente l'ex direttore sportivo. Una ricostruzione che però non ha convinto il Tribunale.

Nella decisione si evidenzia come la conferenza stampa si sia svolta immediatamente dopo una gara ufficiale del campionato e in un contesto strettamente sportivo. Inoltre, secondo i giudici federali, l'identificazione di Mussi risultava "diretta e immediata", dal momento che il ruolo di direttore sportivo era stato ricoperto da lui fino a poche settimane prima.

Il Tribunale entra anche nel merito del contenuto delle dichiarazioni. Le espressioni utilizzate da Antonini, si legge nel provvedimento, avevano una carica offensiva tale da incidere sul prestigio e sulla reputazione dell'ex dirigente, attribuendogli comportamenti intenzionalmente dannosi e inserendolo in un contesto di pratiche opache.

I giudici richiamano inoltre il principio consolidato secondo cui chi rappresenta una società sportiva deve mantenere forme espressive corrette e proporzionate, evitando affermazioni che possano risultare umilianti o lesive della dignità altrui.

A pesare sulla decisione c'è anche la recidiva. Il Tribunale ricorda infatti che Antonini, nel corso della stessa stagione sportiva, era già stato destinatario di altri provvedimenti disciplinari. Un elemento che, insieme all'ampia diffusione garantita da una conferenza stampa pubblica, ha contribuito a confermare integralmente la richiesta avanzata dalla Procura Federale.

Per il presidente del Trapani e per il club arriva così un nuovo capitolo in una stagione già segnata da deferimenti, penalizzazioni, inibizioni e contenziosi davanti agli organi della giustizia sportiva.

E il conto, settimana dopo settimana, continua ad allungarsi.



Calcio | 2026-06-20 19:38:00
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Un'altra sanzione per Antonini: 20mila euro. Ecco perché

Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto una nuova sanzione a Valerio Antonini e al Trapani Calcio, chiudendo il procedimento nato dalle dichiarazioni rilasciate dal patron granata dopo la partita Trapani-Siracusa. Per la FIGC quelle parole hanno...