Dopo le segnalazioni dei giorni scorsi su presunte situazioni di abusivismo nei servizi di noleggio, trasporto passeggeri e attività in mare nell’Area Marina Protetta delle Egadi, arriva la replica degli operatori turistici di Marettimo. I noleggiatori dell’isola e alcune attività locali respingono le accuse e parlano di una rappresentazione “fuorviante ed errata” della realtà.
La vicenda era nata da una nota del gruppo “Comunicazioni Egadi”, che aveva segnalato presunte criticità soprattutto a Marettimo: irregolarità nelle dotazioni di sicurezza, superamento del numero massimo di persone trasportabili e altre condotte che, secondo quanto riferito, metterebbero a rischio sicurezza in mare e tutela dell’ambiente marino.
Secondo il gruppo, il fenomeno penalizzerebbe gli operatori che lavorano nel rispetto delle norme, sostenendo costi e obblighi che dovrebbero essere uguali per tutti. Una segnalazione che chiedeva maggiore attenzione pubblica e interventi da parte degli enti competenti.
Adesso arriva la risposta degli operatori.
“Tutte le attività sono controllate ogni anno”
In una nota firmata dai noleggiatori di Marettimo e dagli operatori dell’isola, con le firme per la Società Cooperativa San Giuseppe e per la Società Cooperativa Blue Sea Lines, viene ribadito che le attività di noleggio, snorkeling, diving e locazione sono sottoposte regolarmente ai controlli della Capitaneria di Porto.
“A voce alta e a prova di smentita – si legge nella nota – si precisa che tutte le attività di noleggio, snorkeling, diving e locazione sono sottoposte annualmente, come da prassi, a regolare controllo da parte della locale Capitaneria di Porto”.
Gli operatori aggiungono che “tutte le dotazioni di bordo sono regolarmente controllate e su richiesta viene apposto il bollino che attesta l’avvenuta verifica”.
“Mai oltre il limite di 12 persone”
Uno dei punti più contestati riguarda il numero di persone trasportate sulle imbarcazioni. Anche su questo gli operatori respingono le accuse.
“Il numero di persone trasportate non supera mai il limite di 12, nel pieno rispetto della licenza di navigazione. Ogni ospite viene registrato nei contrattini previsti”, affermano.
La replica punta quindi a smentire l’idea di una gestione fuori controllo dei servizi turistici in mare.
“Marettimo è una comunità piccola, impossibile svolgere attività non a norma”
Gli operatori sottolineano poi un altro aspetto: Marettimo è una realtà piccola, con due porticcioli frequentati quotidianamente da turisti, residenti, marittimi e organi di controllo.
Per questo, sostengono, sarebbe impossibile svolgere attività non regolari senza essere notati.
“Non ci sono invasioni di gommoni sottocosta: l’isola stessa, essendo riserva naturale, opera una selezione naturale”, si legge ancora nel comunicato.
La posizione di HSL: “Non si screditi l’intera categoria”
Alla replica collettiva si aggiunge anche la nota della ditta HSL di M. Massimo, operante a Marettimo, che esprime “profonda preoccupazione” per le affermazioni diffuse negli ultimi giorni.
Secondo HSL, le notizie circolate starebbero generando “un’immagine distorta e non veritiera dell’operato delle attività che lavorano nell’Arcipelago delle Egadi, soprattutto nell’isola di Marettimo”.
“Ritengo doveroso precisare – scrive M. Massimo – che gli operatori che svolgono la propria attività nelle isole Egadi operano nel rispetto delle normative vigenti e con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e della sicurezza in mare”.
HSL ricorda inoltre che gli operatori sono sottoposti “a controlli periodici e a una costante vigilanza da parte degli organi competenti”, ai quali viene rivolto “il più sincero apprezzamento per il prezioso lavoro svolto quotidianamente”.
“Singoli episodi non possono colpire tutti”
La nota di HSL ammette che, come in ogni settore, possano verificarsi singoli episodi o eventuali violazioni. Ma, secondo l’operatore, questi casi non possono essere usati per colpire indiscriminatamente l’intera categoria.
“È evidente che, come in qualsiasi settore, possano verificarsi singoli episodi o eventuali violazioni, che tuttavia non possono e non devono essere utilizzati per screditare indiscriminatamente l’intera categoria o il lavoro svolto dalla maggioranza degli operatori”, si legge nella nota.
Per HSL, eventuali criticità devono essere affrontate “attraverso canali corretti e costruttivi, basandosi sempre sulla verifica dei fatti e sul rispetto della realtà”.
“Pronti a tutelare l’immagine di Marettimo”
Nella nota collettiva, gli operatori si rivolgono anche agli “anonimi firmatari” degli articoli e delle segnalazioni.
“Ci piacerebbe capire di quale disturbo soffrano questi soggetti che parlano di mancati controlli e violazioni di legge, fosse solo per aiutarli”, scrivono.
Poi aggiungono: “Se dovesse persistere questo accanimento, saremo costretti a tutelare l’immagine di Marettimo e la nostra nelle sedi opportune”.
Gli operatori parlano anche di possibili profili di “calunnia, diffamazione e danno all’immagine”, arrivando a valutare la costituzione di parte civile “anche della Capitaneria di Porto”.
“Amate di più la vostra isola”
La nota si chiude con un appello rivolto a chi vive e lavora a Marettimo.
“Amate di più la vostra isola e il vostro lavoro, vivrete sicuramente più sereni e meglio. Con l’augurio che sempre più persone decidano di visitare questa incantevole isola”.
La polemica, dunque, resta aperta. Da un lato le segnalazioni su presunte irregolarità e la richiesta di maggiori controlli. Dall’altro la replica degli operatori, che rivendicano il rispetto delle norme, i controlli della Capitaneria e il valore di un comparto turistico che, soprattutto a Marettimo, rappresenta una parte importante dell’economia dell’isola.