C'è una fotografia che emerge dal Consiglio territoriale della UIL Pensionati di Trapani: una provincia che invecchia, perde abitanti e vede partire sempre più giovani, mentre cresce il peso sociale ed economico degli anziani.
Una realtà che si riflette nelle famiglie, nei piccoli comuni dell'entroterra che si svuotano e nelle lunghe liste d'attesa della sanità pubblica. Temi che sono stati al centro dell'incontro svoltosi il 18 giugno scorso e che la UIL Pensionati considera ormai prioritari per il futuro del territorio.
Secondo il segretario generale della UIL Pensionati Trapani, Eugenio Tumbarello, l'inflazione continua a erodere il potere d'acquisto delle pensioni, colpendo in particolare il Mezzogiorno e la Sicilia, dove spesso gli assegni previdenziali rappresentano una delle principali fonti di sostegno economico per intere famiglie.
Ma il dato che preoccupa maggiormente riguarda la trasformazione demografica in corso.
Nella provincia di Trapani, come nel resto della Sicilia, il numero degli anziani cresce mentre quello dei giovani diminuisce. Lo spopolamento di molti centri e l'emigrazione verso altre regioni o all'estero stanno modificando il volto delle comunità locali.
È il fenomeno che il sindacato definisce dei "nonni con la valigia": anziani costretti a spostarsi continuamente per mantenere un rapporto con figli e nipoti che vivono lontano.
Uno scenario che trova conferma anche nei dati statistici degli ultimi anni.
La Sicilia continua infatti a registrare un saldo demografico negativo, con migliaia di giovani che ogni anno lasciano l'isola per motivi di studio o di lavoro. Parallelamente aumenta l'età media della popolazione e cresce il numero degli over 65, soprattutto nelle aree interne e nei piccoli comuni. Una tendenza che interessa in maniera significativa anche il Trapanese.
Sul tavolo del Consiglio territoriale è finita anche la situazione della sanità.
Liste d'attesa, difficoltà nell'accesso alle prestazioni, carenza di personale e ritardi nel potenziamento della medicina territoriale sono stati indicati come alcuni dei principali problemi che oggi incidono sulla qualità della vita degli anziani.
La UIL Pensionati chiede in particolare una piena attuazione delle strutture previste dal PNRR, dalle Case della Comunità agli altri servizi territoriali pensati per alleggerire la pressione sugli ospedali e avvicinare l'assistenza ai cittadini.
"I pensionati non devono essere considerati un peso ma una risorsa", sostiene Tumbarello. Una posizione che richiama il ruolo sempre più centrale che gli anziani svolgono nelle reti familiari, nel volontariato e nel sostegno quotidiano alle comunità locali.
Accanto alle rivendicazioni su pensioni e sanità, il sindacato rilancia anche alcune proposte. Tra queste il rafforzamento dei servizi di assistenza attraverso Caf e Patronato, i progetti di inclusione digitale, la prevenzione delle truffe agli anziani e l'invecchiamento attivo promosso dall'ADA.
Sul fondo resta una questione che va oltre il mondo pensionistico.
Mentre la provincia perde abitanti e vede crescere l'età media della popolazione, la sfida non riguarda soltanto le pensioni.
Riguarda la capacità del territorio di garantire servizi sanitari, assistenza e opportunità sufficienti a sostenere una popolazione sempre più anziana senza perdere le nuove generazioni.
Ed è proprio su questo equilibrio, tra chi resta e chi parte, tra welfare e sviluppo, che si gioca una parte importante del futuro del Trapanese.