Un nuovo elettrodotto da 220 chilovolt per rendere più efficiente e sicura la rete elettrica nella Sicilia occidentale. È il progetto di Terna che collegherà Partinico a Fulgatore, attraversando anche i territori di Calatafimi, Salemi, Trapani e Misiliscemi.
L’obiettivo è rafforzare il sistema elettrico della provincia trapanese, riducendo i rischi di blackout e garantendo maggiore continuità del servizio in caso di guasti o picchi di domanda.
Il progetto è stato al centro di un incontro alla Regione con i Comuni interessati, durante il quale sono stati definiti il cronoprogramma e le prossime tappe.
Sul fronte dei terreni coinvolti, la priorità sarà raggiungere accordi con i proprietari per limitare il ricorso agli espropri e accelerare l’iter dell’opera.
La fase autorizzativa dovrebbe durare circa due anni. Solo al termine di questo percorso, dopo l’acquisizione dei pareri e delle autorizzazioni previste dalla normativa, potranno partire i lavori per la realizzazione dell’infrastruttura.
I sostegni della linea avranno un’altezza media di 27 metri. Secondo quanto emerso, particolare attenzione sarà riservata all’impatto paesaggistico.
Sono previsti anche fondi di compensazione per i Comuni attraversati dall’elettrodotto. Le risorse saranno destinate a finanziare opere pubbliche e servizi a favore delle comunità locali.
“Come amministrazione – afferma il sindaco di Calatafimi, Francesco Gruppuso – rimaniamo in prima linea per vigilare sul rispetto degli accordi, assicurando che lo sviluppo infrastrutturale proceda di pari passo con la salvaguardia e la valorizzazione della comunità”.
L’opera punta quindi a potenziare una rete considerata strategica per la Sicilia occidentale, ma dovrà fare i conti con il confronto con i territori, i proprietari dei terreni e le esigenze di tutela del paesaggio.