Torna a Marsala la History & Politics Summer School. Da martedì 23 a sabato 27 giugno 2026, il Complesso Monumentale San Pietro ospita l'undicesima edizione della scuola estiva promossa dal Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (DEMS) dell'Università degli Studi di Palermo, con il Libero Consorzio comunale di Trapani e il Consorzio Universitario di Trapani.
Il titolo dell'edizione 2026 è "Politics After Tomorrow. Teorie e istituzioni per il XXI secolo". La direzione è affidata a Giorgio Scichilone, presidente del Polo Universitario di Trapani – Unipa.
La domanda di partenza
Al centro della settimana c'è un interrogativo: le istituzioni politiche che conosciamo sono ancora adeguate a governare la complessità del presente e del futuro prossimo? E, se lo sono solo in parte, quali trasformazioni servono per evitare derive di disgregazione del legame politico?
Da qui si dipanano gli assi della riflessione: la crisi delle democrazie contemporanee, esposte a populismo e autoritarismo; l'impatto dell'intelligenza artificiale sui processi decisionali; il confine sempre più labile tra verità e menzogna, eroso dalla disinformazione. Il tutto in una prospettiva comparata e interdisciplinare, che mette in relazione la dimensione internazionale e quella interna agli Stati.
Il programma
Si apre martedì 23 (ore 16) con i saluti istituzionali — il prorettore vicario Enrico Napoli, il presidente del Libero Consorzio di Trapani Salvatore Quinci, il direttore del DEMS Costantino Visconti, la presidente del Consorzio Universitario di Trapani Maria Pia Castiglione e il direttore della scuola Giorgio Scichilone — e la prolusione di Francesca M. Corrao (Luiss di Roma).
Mercoledì 24 spazio a Giovanni Borgognone (Silicon Valley e ordine politico), Sonia Lucarelli (la sfida esistenziale dell'Unione europea) e Carla Monteleone (il Consiglio di Sicurezza dell'ONU).
Giovedì 25 intervengono Marina Calloni (crisi delle filosofie della storia) e Carla Bassu (diritti fondamentali e regressione democratica), seguiti dal panel dell'Istituto Affari Internazionali con Nona Mikhelidze (politica estera italiana e guerra in Ucraina) e Luca Puddu (i conflitti nel Corno d'Africa).
Venerdì 26 è la volta di Francesco N. Moro (la guerra del futuro tra IA e geopolitica) e Umberto Gentiloni (il nuovo disordine internazionale), poi il panel "Vindication" con Luana M. Alagna, Thomas Casadei e Valeria Giordano su corporeità, identità e regressioni patriarcali.
La chiusura è sabato 27 alle Cantine Florio, con Andrea Iacona (internet tra utopia e distopia), Ornella Porchia (il ruolo delle istituzioni europee) e le conclusioni di Giorgio Scichilone. A seguire, per i partecipanti, visita delle cantine storiche e degustazione curata da Tommaso Maggio.
Una rete di atenei
Il parterre dei relatori arriva da università di tutta Italia — tra le altre Palermo, Torino, Bologna, Milano-Bicocca, Sassari, Roma La Sapienza, Modena e Reggio Emilia, Salerno — oltre alla Luiss e all'Istituto Affari Internazionali. Per ciascuna giornata sono previsti light lunch e coffee break per i partecipanti.
Per scaricare la locandina dell’evento clicca sul link “Locandina H&P Summer School 2026”
(Contenuto realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali (DEMS) dell'Università degli Studi di Palermo).