Dal 30 giugno al 10 agosto la Cantina Barraco di Marsala ospita «Terrae, geografia dei valori», una rassegna in tre atti che prova a leggere il territorio attraverso i suoi simboli. Si parte martedì 30 giugno, alle 19, con «Pensiero Perpetuo», un dibattito sul vino in stile ossidativo come chiave per raccontare l'identità marsalese.
Tre atti per leggere un territorio
«Terrae» nasce da un'idea semplice e ambiziosa insieme: che un luogo si possa raccontare a partire dai suoi simboli più profondi, e che l'identità, la memoria e l'evoluzione di un territorio si lascino mappare come si fa con una geografia. Da qui il sottotitolo, «geografia dei valori».
La rassegna si articola in tre appuntamenti, tutti alle 19. Il primo, il 30 giugno, è «Pensiero Perpetuo». Seguono il 10 luglio «Terra Futura» e il 10 agosto «Costellazioni in Pietra». Tre tappe pensate come un percorso, dall'atto inaugurale fino alla chiusura di piena estate.
L'esordio: «Pensiero Perpetuo»
Il primo atto sceglie come tema il vino in stile ossidativo, forse il simbolo più riconoscibile di Marsala. La premessa è che non si tratti soltanto di una tecnica enologica, ma di un modo di raccontare un territorio e la sua storia.
A Marsala questa tradizione ha radici antiche. Qui convivono il metodo perpetuo — l'uso di rabboccare nel tempo le botti senza svuotarle del tutto — e l'invecchiamento ossidativo, che lascia il vino respirare e trasformarsi a contatto con l'aria. Tecniche fatte di tempi lunghi e continuità, prima ancora che di cantina. L'incontro, spiega l'organizzazione, vuole superare le note di degustazione per ragionare sul significato culturale e sociale di questo vino.
I tre interpreti
Attorno al tema si confrontano tre realtà marsalesi che rappresentano quella tradizione da angolazioni diverse. Nino Barraco, dei Vini Barraco, è un vignaiolo artigiano legato al rapporto diretto con la terra. Renato De Bartoli, della cantina Marco De Bartoli, custodisce l'eredità del vino perpetuo, di cui il Vecchio Samperi è il simbolo. Roberto Magnisi guida le Cantine Florio, marchio storico del Marsala, dove la memoria della tradizione si misura con un mercato globale. A moderare sarà Franco Rodriquez, responsabile dell'AIS Sicilia.
Al termine del dibattito, una degustazione di tre etichette scelte come esempi di questo approccio: l'Altogrado di Barraco, il Vecchio Samperi di Marco De Bartoli e il Marsala Vergine di Florio.
Gli atti successivi
Dopo l'esordio, la rassegna prosegue il 10 luglio con «Terra Futura» e si chiude il 10 agosto con «Costellazioni in Pietra». I contenuti e gli ospiti dei due appuntamenti saranno comunicati dall'organizzazione.