Nuovo aggiornamento sulle misure precauzionali adottate dopo l'incendio che ha interessato l'azienda Sarco. La sindaca di Marsala, Andreana Patti, ha firmato l'ordinanza n. 50 del 2026 che sostituisce e annulla le precedenti ordinanze n. 46 e 47, recependo le ultime indicazioni dell'Asp Trapani e dell'Arpa Sicilia.
Il provvedimento arriva dopo che l'Arpa ha comunicato che i valori rilevati sulla qualità dell'aria risultano, allo stato attuale, al di sotto delle soglie di riferimento indicate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.
Migliorano i dati sulla qualità dell'aria
Secondo quanto comunicato dagli enti preposti ai controlli ambientali, le analisi effettuate finora non evidenziano criticità sulla salubrità dell'aria.
Per questo motivo le restrizioni inizialmente adottate sono state rimodulate, mantenendo però alcune misure di cautela nelle aree più vicine al luogo dell'incendio.
Lavaggio accurato di frutta e ortaggi
L'ordinanza dispone che, fino al prossimo 29 giugno, nell'area individuata nella planimetria allegata al provvedimento e delimitata in rosso, sia obbligatorio procedere a un accurato lavaggio con acqua corrente di frutta, ortaggi e prodotti agricoli destinati al consumo alimentare.
L'attenzione è rivolta soprattutto ai prodotti a foglia larga raccolti nella zona interessata.
Restano i divieti per allevamenti e produzioni zootecniche
In attesa dei risultati delle analisi sui campioni di terreno prelevati da Arpa Sicilia, continuano a rimanere in vigore le misure veterinarie e zootecniche introdotte lo scorso 15 giugno.
Tra queste figurano il divieto di utilizzare per l'alimentazione umana il latte prodotto nelle aziende zootecniche dell'area interessata e i prodotti derivati, il divieto di spostamento di bovini, ovini, caprini, suini, equini, avicoli e animali da cortile destinati alla produzione alimentare, nonché il divieto di pascolo.
Stop a foraggi, lumache e carni da allevamenti familiari
L'ordinanza conferma inoltre il divieto di utilizzo e vendita di foraggi potenzialmente contaminati, il divieto di raccolta e consumo di lumache e l'obbligo di mantenere volatili e animali da cortile in strutture chiuse, alimentandoli con mangimi provenienti da aree esterne alla zona di protezione.
Resta infine vietato il consumo e la cessione a terzi di carni provenienti da allevamenti avicoli e animali da cortile rurali a conduzione familiare prodotti dopo il 15 giugno scorso.
Sanzioni per chi non rispetta le prescrizioni
La violazione delle disposizioni contenute nell'ordinanza comporta sanzioni amministrative che vanno da 25 a 500 euro, salvo eventuali ulteriori responsabilità previste dalla normativa ambientale e sanitaria.
Monitoraggi ancora in corso
Dal Comune precisano che tutte le misure attualmente in vigore sono adottate in applicazione del principio di precauzione e potranno essere modificate o revocate in base ai risultati dei monitoraggi ancora in corso e all'evoluzione del quadro ambientale.
L'amministrazione invita i cittadini alla massima collaborazione con le autorità sanitarie, ambientali e di protezione civile, mentre proseguono le verifiche per accertare eventuali conseguenze dell'incendio sulle produzioni agricole e zootecniche dell'area interessata.Incendio Sarco, nuova ordinanza a Marsala: aria sotto controllo, restano i divieti nelle aziende agricole