Si chiude con un bilancio di entusiasmo e partecipazione la XXVII Rievocazione Storica Trapani–Monte Erice, che anche quest’anno ha trasformato la Sicilia occidentale in un museo a cielo aperto dedicato all’automobilismo d’epoca, tra panorami, cultura e valorizzazione del territorio.
La manifestazione, svoltasi nell’arco di due giornate, ha confermato la sua natura sempre meno competitiva e sempre più esperienziale, con l’obiettivo di unire la passione per i motori alla scoperta dei luoghi simbolo della provincia di Trapani.
Un viaggio tra paesaggi e memoria storica
Tra il blu del mare, le saline e le strade panoramiche verso Erice, gli equipaggi hanno attraversato alcuni degli scenari più rappresentativi del territorio.
Un percorso che ha unito cultura e tradizione, trasformando ogni tappa in un’occasione di racconto della Sicilia occidentale, tra storia, identità e accoglienza.
Piazza Vittorio Emanuele e il cuore dell’evento
Il centro della manifestazione è stato ancora una volta Trapani, con Piazza Vittorio Emanuele trasformata in una vera esposizione di auto storiche.
Qui cittadini e turisti hanno potuto ammirare da vicino i veicoli, dialogare con gli equipaggi e vivere un momento di incontro tra generazioni e appassionati.
Le Saline, simbolo del territorio
Tra i momenti più apprezzati, la visita alle Saline Ettore e Infersa, uno dei luoghi più iconici della provincia.
Gli equipaggi hanno potuto conoscere da vicino il processo produttivo del sale, tra mulini, vasche e antiche tradizioni che ancora oggi rappresentano un pezzo di identità trapanese.
Tra convivialità e tradizioni gastronomiche
Spazio anche alla gastronomia, con il pranzo presso Mamma Caura che ha offerto un momento di condivisione tra equipaggi e organizzazione.
Un elemento che, ancora una volta, ha confermato il legame tra turismo, territorio e cucina come parte integrante dell’esperienza.
Sfilate, abiti d’epoca e fascino notturno
Grande partecipazione anche alla serata alla Casina delle Palme, con la tradizionale passerella delle auto abbinate agli abiti d’epoca e la suggestiva sfilata notturna per le vie della città.
Un momento che ha richiamato l’attenzione del pubblico e riportato simbolicamente Trapani all’atmosfera dell’automobilismo storico del passato.
Club Sartarelli e istituzioni: una rete per l’evento
Il presidente del Club Auto e Moto d’Epoca F. Sartarelli, Alberto Santoro, ha sottolineato il ruolo decisivo delle istituzioni.
«La sicurezza è alla base e il supporto dei Comuni è indispensabile per un evento di questa portata», ha dichiarato, ringraziando amministrazioni locali e partner.
Un ringraziamento è stato rivolto anche ai Comuni di Trapani, Erice e Valderice, al Libero Consorzio Comunale e agli enti regionali coinvolti nell’organizzazione.
I vincitori delle categorie
Nel corso della manifestazione sono stati assegnati i riconoscimenti alle diverse categorie.
Tra i premiati figurano:
· Fiat 508 Sport Coppa d’Oro (Anteguerra)
· Lancia Appia II serie (Turismo)
· Alfa Romeo Giulia Spider (Spider-Cabriolet)
· Fiat Moretti 500 Coupé (Gran Turismo)
· Porsche 356 B Coupé (Exhibition)
· MG B (Under 30)
· Suzuki Swift Cabrio (Premio Femminile)
Il titolo Best of Show è andato alla Fiat 509 Torpedo del 1927 dell’equipaggio Iraci, simbolo della XXVII edizione.
Tra motori, promozione e identità
La manifestazione ha confermato il ruolo della Trapani–Monte Erice come strumento di promozione del territorio, capace di unire turismo, cultura e tradizione automobilistica.
Particolare attenzione anche ai giovani e alla sostenibilità, con iniziative dedicate al riuso e all’economia circolare.
Un’edizione che guarda al futuro
La chiusura a Valderice, tra sorrisi, premiazioni e il tradizionale pranzo finale, ha sancito la fine dell’edizione 2026.
Un appuntamento che si conferma tra i più rappresentativi dell’automobilismo storico siciliano, con la promessa di tornare il prossimo anno sulle strade della provincia di Trapani.