Manovra d’estate, conti da far quadrare e pressing degli assessori: il presidente della Regione, Renato Schifani, prepara il confronto con la maggioranza.
Entro luglio bisognerà varare la manovra finanziaria. Sul tavolo dell’assessorato all’Economia si sono accumulate richieste che superano ampiamente le risorse effettivamente disponibili, mentre emerge anche la necessità di accantonare somme per far fronte alle criticità economiche registrate in alcuni enti del sistema sanitario siciliano.
La prima ricognizione effettuata dagli uffici regionali evidenzia infatti uno squilibrio tra le disponibilità finanziarie e le richieste avanzate dagli assessorati. Le risorse che potrebbero essere inserite nella manovra oscillano tra i 350 e i 400 milioni di euro, ma le domande di finanziamento presentate dai vari dipartimenti avrebbero già raggiunto una cifra sensibilmente superiore.
Per questo motivo, nelle prossime settimane sarà necessario un lavoro di mediazione politica finalizzato a ridimensionare le richieste e individuare le priorità da finanziare.
L’assessore all’Economia Alessandro Dagnino sta lavorando alla predisposizione della prima bozza del provvedimento, che successivamente sarà esaminata dal presidente della Regione Renato Schifani e dai partiti della maggioranza.
Stop ad altra spesa
L’orientamento emerso nelle ultime riunioni è quello di evitare la creazione di nuovi capitoli di spesa, concentrando invece le risorse sul rafforzamento di strumenti e misure già esistenti. Una scelta che consentirebbe di accelerare l’impiego dei fondi attraverso bandi già predisposti, graduatorie aperte e procedure amministrative già avviate.
A complicare ulteriormente il quadro c’è però il capitolo sanità. Negli ambienti regionali cresce infatti l’attenzione sui conti di alcune aziende sanitarie e ospedaliere che potrebbero richiedere interventi correttivi. Sebbene le verifiche siano ancora in corso, l’ipotesi di destinare una quota della manovra alla copertura degli squilibri finanziari non viene esclusa.
Si tratta di una variabile che potrebbe ridurre ulteriormente il margine di manovra della Regione. Proprio per questo i tecnici dell’Economia starebbero valutando l’opportunità di prevedere un fondo di riserva da utilizzare qualora le verifiche confermassero la necessità di interventi straordinari.
Altri passaggi indispensabili
Entro fine giugno si dovranno approvare i rendiconti relativi ai bilanci precedenti e definire i documenti di programmazione economica richiesti.
L’unico capitolo sul quale sembra esserci già una convergenza politica riguarda invece le risorse destinate ai territori. Anche quest’anno una quota significativa della manovra sarà utilizzata per finanziare interventi proposti dai deputati regionali nei rispettivi collegi.
La novità dovrebbe essere rappresentata dalla creazione di uno specifico Fondo per gli interventi territoriali, attraverso il quale far confluire decine di milioni di euro destinati a opere pubbliche, manutenzioni, impianti sportivi, recupero di edifici e altri interventi di interesse locale.
L’obiettivo dichiarato è quello di rendere più snelle le procedure di assegnazione delle risorse e garantire una distribuzione che tenga conto delle esigenze dei diversi territori. Una parte del fondo potrebbe inoltre essere riservata ai Comuni che non dispongono di riferimenti politici diretti all’Assemblea regionale, evitando così disparità nell’accesso ai finanziamenti.
Con l’avvicinarsi della pausa estiva, la definizione della manovra rappresenta uno dei passaggi politici più rilevanti per il governo Schifani. Le prossime settimane saranno decisive per capire quali richieste troveranno spazio nel provvedimento e quali, invece, dovranno attendere tempi migliori.
Risorse ai centri antiviolenza
Tra le misure che il governo regionale punta a finanziare con maggiore decisione c’è anche il sostegno alle donne vittime di violenza. L’assessorato della Famiglia e delle Politiche sociali, guidato da Nuccia Albano, ha infatti pubblicato un avviso rivolto ai centri antiviolenza e alle case rifugio a indirizzo segreto, mettendo a disposizione oltre 1,4 milioni di euro per favorire percorsi di autonomia personale ed economica.
Le risorse saranno destinate in particolare alle donne con figli minori e alle persone con disabilità che necessitano di un supporto concreto per ricostruire la propria vita dopo situazioni di maltrattamento. I progetti finanziabili comprendono percorsi di inserimento lavorativo, contributi per l’avvio di attività autonome, sostegno all’accesso e al mantenimento di un’abitazione, oltre a servizi personalizzati come formazione professionale, babysitting, alfabetizzazione e conseguimento della patente di guida.
Una quota degli interventi sarà inoltre dedicata alla sensibilizzazione nelle scuole, con attività informative e formative finalizzate alla prevenzione della violenza di genere.