Domenica 28 giugno si celebra la Giornata mondiale della carità del Papa. Quest’anno il tema scelto è “Il Signore vi faccia crescere e sovrabbondare nell’amore fra voi e verso tutti” (1Ts 3,12). «In questo anno, il primo di pontificato di Papa Leone XIV, abbiamo sperimentato in modo speciale e in più occasioni, il legame con il successore di Pietro, garante di quell’amore universale di Cristo, che siamo chiamati a testimoniare», ha scritto il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella nel Messaggio inviato alla comunità diocesana. Il Vescovo ha ribadito che «ogni nostro gesto concreto, si trasforma in aiuto, per tante opere caritative, in favore di persone e famiglie, in difficoltà estrema, popolazioni devastate da guerre o colpite da calamità naturali». La fede, per essere autentica, deve tradursi in amore che «sovrabbonda arrivando a toccare le ferite del mondo intero». In tutte le parrocchie e chiese della Diocesi domenica 28 giugno avverrà la raccolta straordinaria proprio per la Giornata mondiale della carità del Papa.
A PARTANNA ASSEMBLEA AC DI FINE ANNO: PARROCCHIE, GIOVANI, RELAZIONI
Assemblea diocesana di fine anno associativo per l’Azione cattolica diocesana. La riunione si è tenuta presso la chiesa madre di Partanna. La presidente diocesana Enza Luppino ha ripercorso il cammino formativo dell’anno sociale vissuto. Molti sono stati i punti di riflessione da valutare per affrontare un cambiamento radicale che sta avvenendo nelle nostre parrocchie e nella Chiesa in generale. Dall’io chi sono? All’io per chi sono? Dai giovani che scappano, alla stanchezza che ci assale durante il cammino fino a giungere alla domanda «ma abbiamo abbastanza sale da poter rendere le relazioni umane gustose?». A guidare la riflessione dell’assemblea è stata Dalila Ardito, consigliere nazionale di AC. Uno dei passaggi più significativi ha riguardato i giovani. È emersa una verità che interpella profondamente: il loro problema più grande non è la mancanza di strumenti, ma la credibilità degli adulti. Spesso non siamo più capaci di osservare davvero, di ascoltare fino in fondo, di accompagnare con pazienza e presenza. Una consapevolezza che non scoraggia, ma che chiama ciascuno a un rinnovato impegno educativo e testimoniale. A conclusione dell’incontro, don Antonino Gucciardi ha rivolto un forte invito a non avere paura di testimoniare il grande dono ricevuto dal Signore. Anche quando il cammino si fa impegnativo, non siamo soli: il Signore cammina con noi, sostiene i nostri passi e rende fecondo il nostro servizio.