×
 
 
26/06/2026 08:31:00

Prevenzione incendi a Castellammare del Golfo. L'ordinanza introvabile
 

Anche quest’anno è stata emessa dal Comune una Ordinanza per scongiurare gli incendi.
 

Ma dove puoi leggerla? Nella Homepage del sito comunale trovi in “Evidenza”: Giunta, Consiglio, Uffici, Eventi. Nello spazio “Cerca” provi a scrivere “Ordinanza comunale antincendi”. Risposta: “Nessun risultato”. Non ci credete? Provate.
 

Dopo mezz’ora di ricerche senza esito tra le voci del sito, chiudi Internet e fai qualche telefonata. Qualcuno ne ha sentito parlare ma non conosce i dettagli, qualcun altro ti indirizza a Facebook. E se il cittadino che voglia essere rispettoso delle leggi non vuole avere a che fare con i social? Almeno fino ad ora i social non sono un obbligo di legge!
Così i pochi scrupolosi, che sono riusciti a leggere l’Ordinanza, si affrettano a cercare giardinieri o comprare decespugliatori per eliminare erbacce secche dai propri terreni, mentre il 95% di non informati o menefreghisti o fatalisti continuano a far finta di niente, tranne il dare addosso ai criminali piromani quando ormai è troppo tardi.
 

A tutti noi hanno insegnato che per godere di un diritto – in questo caso il diritto a non vedere andare in fumo qualcosa che hai costruito con tanti sacrifici – bisogna avere gli strumenti per esercitare questi diritti. La conoscenza, per esempio. Ed è anche vero che “Ignorantia non excusat” (l’ignoranza non è una scusa). Ma ignorare facebook non credo che sia contemplato nella giurisprudenza.
 

Qual è una delle priorità per una amministrazione comunale in Sicilia nelle primavere/estati sempre più roventi? Suppongo scongiurare gli incendi. L’Ordinanza con date divieti sanzioni e il Catasto terreni incendiati (dove per 15 anni non si può più costruire) non dovrebbero circolare il più possibile?
Magari con avvisi cartacei in giro per il paese con i passaggi più importanti dell’Ordinanza.
Oppure, come si faceva una volta nel periodo pre-cartaceo, ricorrere agli Strilloni (che gridavano le notizie) o ai banditori medievali che, preceduti da trombe e tamburi, leggevano ad alta voce editti, sentenze, tasse per il popolo ignorante.
Nella nostra era di ignoranza di ritorno dovuta ai social il ricordo mi pare calzante……
 
Paola Prizzi