Anche la raccolta degli sfalci e delle potature finisce al centro del confronto politico a Erice.
Le consigliere comunali di opposizione Simona Mannina, Sofia Mazzeo e Mariagrazia Passalacqua chiedono all'amministrazione guidata dalla sindaca, Daniela Toscano, di introdurre una giornata dedicata nel calendario della raccolta differenziata porta a porta per il ritiro dei rifiuti verdi, denunciando un servizio che, a loro giudizio, negli ultimi anni è stato progressivamente ridimensionato.
La proposta nasce dalle numerose segnalazioni arrivate dai cittadini e da un approfondimento svolto in Commissione consiliare insieme agli uffici competenti. Secondo quanto riferiscono le tre consigliere, il servizio non prevede più il ritiro degli sfalci e delle potature, neppure in modeste quantità, nell'ambito della raccolta porta a porta.
Chi deve smaltire questi rifiuti è costretto a prenotare il ritiro attraverso il numero dedicato oppure a conferirli personalmente al Centro Comunale di Raccolta.
Una procedura che, sostengono, sta creando non pochi disagi.
“I tempi di attesa sono spesso eccessivi e, in alcuni casi, arrivano fino al mese di agosto. In alternativa, i cittadini devono recarsi al CCR compatibilmente con gli orari di apertura e con i propri impegni lavorativi”, spiegano le consigliere.
Per Mannina, Mazzeo e Passalacqua il problema va letto insieme all'evoluzione del servizio di raccolta negli ultimi anni.
“Questa situazione si inserisce in un contesto già penalizzante per l'utenza, caratterizzato da un costante e significativo aumento della Tari e dalla contestuale eliminazione della scontistica precedentemente prevista per il conferimento dei rifiuti al Centro comunale di raccolta. A fronte di un maggiore prelievo fiscale non corrisponde un adeguato rafforzamento dei servizi, ma, anzi, una loro progressiva riduzione”.
Da qui, la richiesta rivolta all'amministrazione comunale e agli uffici competenti di valutare l'introduzione di una giornata fissa dedicata esclusivamente al ritiro degli sfalci e delle potature, inserendola nel calendario ordinario della raccolta differenziata porta a porta.
La proposta arriva in un periodo dell'anno in cui la produzione di rifiuti vegetali aumenta sensibilmente per la manutenzione di giardini, villette e aree verdi. Un servizio programmato, secondo le consigliere, consentirebbe di ridurre le attese, agevolare i cittadini e limitare anche il rischio di conferimenti impropri o di abbandono dei rifiuti vegetali.
Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulla gestione dei rifiuti a Erice. Negli ultimi anni il servizio di raccolta differenziata ha raggiunto percentuali elevate, consentendo al Comune di collocarsi tra gli enti più virtuosi della provincia.
Tuttavia non sono mancate le polemiche da parte delle opposizioni sulla qualità di alcuni servizi e sull'aumento della pressione fiscale legata alla Tari.
Per le tre consigliere di opposizione la soluzione proposta rappresenta un intervento semplice ma concreto. “Si tratta di piccole attenzioni nei confronti dell'utenza – concludono – che potrebbero incidere in modo significativo sul miglioramento della qualità del servizio”, invitando l'amministrazione a valutare la modifica del calendario della raccolta porta a porta.