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26/06/2026 08:58:00

"Il fuoco che abbiamo sepolto", il nuovo romanzo di Alfonso Fanella

 Arriva in libreria "Il fuoco che abbiamo sepolto", il nuovo romanzo di Alfonso Fanella, pubblicato da Graphofeel. Un'opera che intreccia memoria, traumi, guerra e ricerca di sé, attraverso una storia in cui il passato torna a bussare con forza alla porta del presente.

Un ritorno che riapre vecchie ferite

 

Il protagonista, Alberto Gastaldi, torna dopo quindici anni a Rambàgo, il piccolo paese sulle colline pisane dove è cresciuto. Quel ritorno lo costringe a confrontarsi con un'estate vissuta da ragazzo, destinata a segnare profondamente la sua esistenza.

In quei mesi aveva conosciuto Milan Juric, ex combattente della guerra in Bosnia-Erzegovina in fuga dai propri fantasmi, ed Elisa, una donna rientrata dall'Inghilterra dopo la perdita del figlio. Due incontri destinati a cambiare il suo modo di guardare il mondo.

Mentre con Elisa nasce un rapporto intenso e complesso, Juric introduce Alberto al lato più oscuro dell'animo umano, tra fascinazione per la forza e violenza. Una serie di eventi drammatici sconvolgerà il paese e porterà alla misteriosa scomparsa della donna.

 

Il fuoco come metafora dell'animo umano

Il romanzo accompagna il lettore in una riflessione sulla sottile linea che separa la forza capace di illuminare da quella che invece distrugge.

Attraverso la vicenda dei protagonisti, Fanella affronta temi come il peso dei ricordi, il dolore, il rancore, la depressione e la difficile costruzione della propria identità, mostrando come ogni individuo sia chiamato a confrontarsi con le proprie ferite interiori.

 

Le riflessioni dell'autore

Nelle note che accompagnano l'uscita del libro, Alfonso Fanella spiega di essersi interrogato sul conflitto che accompagna ogni essere umano.

Richiamando il pensiero di Elsa Morante e Sigmund Freud, l'autore osserva come la storia dell'umanità sia attraversata da continui conflitti e come la componente distruttiva faccia parte della natura umana.

«Il ricordo è lo scalpello con cui ciascuno plasma la propria personalità», afferma Fanella, sottolineando però come lo stesso strumento possa trasformarsi in un'arma quando il peso del passato diventa insostenibile.

 

Chi è Alfonso Fanella

Nato in Sicilia nel 1989, Alfonso Fanella si è trasferito a Genova all'età di quindici anni, città nella quale vive tuttora. Laureato in Storia, ha dedicato la sua tesi universitaria al conflitto serbo-croato degli anni Novanta e al modo in cui è stato raccontato dal giornalismo italiano.

Nel 2024 ha esordito nella narrativa con il romanzo Storia di un fiume in piena. Con Il fuoco che abbiamo sepolto prosegue il suo percorso letterario affrontando, ancora una volta, temi legati alla memoria, alla guerra e alle profonde trasformazioni dell'animo umano.