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26/06/2026 12:03:00

“Madres”, nel Trapanese il set del corto sulle madri di persone con disabilità

Il Cretto di Burri a Gibellina, il Santuario di Demetra a Selinunte, i pontili naturali di roccia di Marausa: sono alcuni dei luoghi simbolo della provincia di Trapani scelti come set del cortometraggio “Madres”, un’opera che porta sullo schermo il racconto diretto e senza mediazioni delle madri di persone con disabilità.

 

Un viaggio tra dolore, bellezza e resistenza

Il corto, diretto da Giacomo Bonagiuso, utilizza i paesaggi del Trapanese come parte integrante della narrazione: luoghi che diventano metafore visive di isolamento, rinascita, equilibrio e trasformazione.

Il Cretto di Burri a Gibellina richiama l’isolamento del dolore ma anche la sua capacità di diventare memoria e forma artistica; il Santuario di Selinunte evoca la maternità e la dimensione arcaica della cura; il mare di Marausa diventa invece simbolo del continuo fluire della vita e delle sue incertezze.

Le protagoniste: madri e sorella davanti alla camera senza filtri

A dare voce al racconto sono sei madri e una sorella di persone con disabilità, protagoniste di un percorso costruito anche attraverso un laboratorio teatrale preparatorio.

Nel film raccontano la quotidianità fatta di fatica, solitudine, ostacoli burocratici, percorsi sanitari complessi, ma anche di amore, resilienza e legami profondi che resistono alle difficoltà.

“Rendere visibile ciò che spesso resta invisibile”

Il progetto nasce con l’obiettivo di dare spazio a una narrazione diversa della disabilità, lontana da stereotipi e pietismo, e centrata invece sull’esperienza concreta delle famiglie.

Le protagoniste chiedono attenzione e riconoscimento, non compassione: una richiesta che punta a rendere visibili condizioni di vita spesso ignorate o raccontate solo in chiave emergenziale.

 

 

 

La visione del regista

Per Bonagiuso la scelta dei luoghi non è casuale: la bellezza del territorio diventa parte del messaggio del corto.

Attraverso le storie delle protagoniste, il regista prova a ribaltare lo sguardo sociale sulla disabilità, restituendo centralità alla persona e alla sua complessità.

“Ogni persona non è un problema, ma una persona con una storia”, è il principio narrativo che guida l’opera, che intende superare ogni forma di semplificazione o pietismo.

Un’opera tra cinema e impegno sociale

“Madres” si muove tra linguaggio artistico e impegno sociale, utilizzando la forza delle immagini e dei paesaggi del Trapanese per costruire un racconto corale che unisce esperienza individuale e dimensione collettiva.

Il cortometraggio, attualmente in fase di lavorazione, è realizzato con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Trapani