×
 
 
26/06/2026 09:20:00

770 milioni per Elmed: la stazione che collegherà Europa a Nord Africa sorgerà a Partanna

Il progetto strategico di Terna collegherà per la prima volta Europa e Nord Africa. L'impianto siciliano sarà realizzato nel territorio di Partanna

La provincia di Trapani al centro di uno dei più importanti progetti energetici del Mediterraneo. La stazione di conversione italiana dell'interconnessione elettrica Elmed sarà infatti realizzata a Partanna, dove sorgerà uno dei due impianti strategici che collegheranno, per la prima volta, le reti elettriche di Europa e Nord Africa attraverso un cavo sottomarino tra Sicilia e Tunisia.

Terna e il gestore tunisino STEG hanno aggiudicato a Hitachi Energy la gara da circa 770 milioni di euro per la realizzazione delle due stazioni di conversione del collegamento, una delle opere inserite nel Piano Mattei per l'Africa.

 

L'impianto italiano sarà costruito a Partanna

Il progetto prevede la costruzione delle due stazioni di conversione a Partanna, in provincia di Trapani, e a Mlaabi, nella penisola di Capo Bon, in Tunisia.

L'interconnessione utilizzerà la tecnologia HVDC (High Voltage Direct Current) e avrà una capacità di 600 megawatt, sviluppandosi per circa 220 chilometri, quasi interamente attraverso un cavo sottomarino che raggiungerà una profondità massima di circa 800 metri nel Canale di Sicilia.

Per il territorio trapanese si tratta di un'infrastruttura di rilievo internazionale che rafforza il ruolo della Sicilia come hub energetico del Mediterraneo.

 

Un'opera da 1,42 miliardi di euro

L'investimento complessivo per la realizzazione del collegamento ammonta a circa 1,42 miliardi di euro.

Di questi, oltre 307 milioni sono finanziati dall'Unione Europea attraverso il programma Connecting Europe Facility (CEF). Si tratta della prima volta che Bruxelles sostiene economicamente un'infrastruttura energetica che coinvolge direttamente un Paese non appartenente all'Unione europea.

Il ruolo di Hitachi Energy e delle imprese coinvolte

Hitachi Energy realizzerà la tecnologia di conversione HVDC, fornendo sistemi di controllo, trasformatori, apparecchiature ad alta tensione e curando progettazione e messa in servizio.

Per quanto riguarda le opere civili, D'Agostino Costruzioni Generali si occuperà della realizzazione della stazione di Partanna, mentre Orascom Construction realizzerà quella tunisina.

 

Un'infrastruttura strategica per la sicurezza energetica

Elmed rappresenta una delle opere energetiche più importanti previste dal Piano Mattei e punta a rafforzare l'integrazione tra i sistemi elettrici dell'Europa e del Nord Africa.

L'obiettivo è aumentare la sicurezza energetica, favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e rendere più efficiente lo scambio di energia tra le due sponde del Mediterraneo, contribuendo anche agli obiettivi europei di decarbonizzazione e diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Per la provincia di Trapani, con Partanna sede dell'impianto italiano, il progetto rappresenta anche un investimento strategico destinato a rafforzare il ruolo del territorio nelle grandi reti energetiche internazionali.