All'Area Marina Protetta delle Egadi il controllato è anche controllore. Il gruppo consiliare “Egadi Meravigliose” del Comune di Favignana interviene sulla gestione dell’Area Marina Protetta delle Egadi. In una nota diffusa alla stampa, i consiglieri tornano a sollecitare con urgenza la nomina di un direttore titolare dell’AMP, denunciando una situazione definita “critica” sul piano amministrativo e gestionale.
“Autocontrollo sui propri natanti: un provvedimento che lascia perplessi”
Al centro della segnalazione c’è un provvedimento pubblicato all’Albo Pretorio del Comune che, secondo il gruppo consiliare, solleverebbe forti perplessità.
L’atto autorizzerebbe il presidente di una cooperativa operante nell’AMP – con diversi natanti impegnati in attività di visite guidate – a svolgere attività di controllo sui propri mezzi. Una circostanza che, secondo i consiglieri, configurerebbe di fatto una forma di “autocontrollo”, senza chiarezza sulle finalità effettive dell’attività e sui criteri adottati.
Dubbi sui requisiti del soggetto incaricato
Nel comunicato vengono sollevati interrogativi anche sulla figura incaricata del controllo, indicata come soggetto esterno o comunque non chiaramente identificato.
Il gruppo consiliare si chiede se si tratti di un dipendente, di un tecnico qualificato o di un biologo, evidenziando l’assenza di informazioni sui requisiti professionali richiesti.
Il riferimento alla ricerca scientifica e le incongruenze
Ulteriori perplessità riguardano il richiamo, contenuto nel provvedimento, all’articolo 11 comma 7 del regolamento dell’AMP, relativo ai programmi di ricerca scientifica coordinati con il Ministero dell’Ambiente.
Secondo il gruppo consiliare, tuttavia, nel testo dell’atto non vi sarebbe alcun riferimento esplicito a un progetto di ricerca scientifica, elemento che renderebbe poco chiaro l’inquadramento normativo dell’attività autorizzata.
Il nodo dei natanti utilizzati
Altri dubbi riguardano i mezzi nautici impiegati per le attività di controllo, per i quali non sarebbe specificata né la proprietà né la tipologia (commerciale, da diporto o altra classificazione), aumentando così le perplessità sulla gestione operativa dell’iniziativa.
Il contesto: controlli rafforzati della Guardia Costiera
Il gruppo consiliare sottolinea inoltre come il provvedimento arrivi a ridosso dell’annuncio del potenziamento dei controlli nell’area marina protetta da parte della Guardia Costiera, elemento che – secondo i consiglieri – renderebbe ancora più necessario un coordinamento chiaro e strutturato delle attività di vigilanza.
La richiesta: “Intervenga subito il Sindaco”
Nel documento politico viene rivolto un appello diretto al sindaco Pagoto, in qualità di presidente dell’AMP, affinché intervenga per verificare la legittimità e l’opportunità dell’atto amministrativo.
“Serve una governance stabile e conforme”
Da qui la richiesta conclusiva: procedere con urgenza alla nomina di un direttore titolare dell’Area Marina Protetta delle Egadi, ritenuto indispensabile per garantire una governance trasparente, coerente con gli indirizzi ministeriali e adeguata alla complessità dell’area protetta.