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27/06/2026 11:00:00

La rivista Kalós si occupa di Gibellina Capitale dell'arte contemporanea

Giugno accoglie due nuovi numeri di «Kalós, rivista di arti e culture» pubblicata dalla casa editrice Kalós: il primo, curato da Sergio Troisi, è dedicato alla visione e al disegno di Gibellina Capitale italiana dell’arte contemporanea, attraverso alcuni dei suoi protagonisti. Il secondo è un numero speciale dedicato a Gesualdo Bufalino nel trentesimo anniversario della scomparsa:  curato da Giulia Cacciatore e Giovanna Di Marco, raccoglie sguardi diversi sul pensiero dello scrittore di Comiso.  Nel dettaglio
 

Kalós, rivista di arti e culture
n. 7 | Gibellina: futuro e memoria

Dedicato a Gibellina, prima Capitale italiana dell’arte contemporanea, il nuovo numero di «Kalós, rivista di arti e culture» intitolato “Gibellina: futuro e memoria” è curato dallo storico dell’arte e giornalista Sergio Troisi. Il numero, piuttosto che ripercorrere le vicende della cittadina del Belice, si riallaccia al tema dell’Anno da capitale, “Portami il futuro”. In questo ambito trovano il giusto spazio due conversazioni, una con il direttore artistico di Gibellina Capitale, Andrea Cusumano; e una seconda con Emilio Isgrò che ripercorre le tappe della nascita del suo spettacolo epocale, quell’Orestea in lingua siciliana (presentata dal 1983 al 1985) che in questi giorni ritorna in scena sul Cretto, ad apertura delle Orestiadi. Il numero di Kalós ospita anche un testo di Enzo Fiammetta che nel 1997 allestì in modo innovativo il Museo delle Trame Mediterranee; uno di Arianna Catania, curatrice di Gibellina PhotoRoad, il festival che trasforma la cittadina in un museo di fotografia en plein air; e uno di Alessandro Pinto sul concetto di arte pubblica, che a Gibellina trova uno degli esempi più importanti di tutta Italia. Chiude il numero un testo dello stesso Troisi su Pietro Consagra, l’artista per molti aspetti cofondatore della cittadina dopo il terremoto devastante del 1968, e sui suoi edifici guidati dall’idea della Città Frontale.

 

Kalós, rivista di arti e culture
n. 8 numero speciale  | Gesualdo Bufalino

Un “alfabeto” di 75 voci – una per ogni anno della sua parabola umana: un tema per ciascuna opera, motivo, passione di una vita intera, affidato a critici, giovani studiosi, scrittori. Gesualdo Bufalino morì il 14 giugno 1996, vittima di un incidente che egli stesso aveva quasi prefigurato nei suoi testi: a trent’anni dalla scomparsa «Kalós, rivista di arti e culture» gli rende omaggio con un numero speciale dedicato allo scrittore di Comiso, curato da Giulia Cacciatore e Giovanna Di Marco. Tra i massimi esponenti del secondo Novecento italiano, Gesualdo Bufalino si distinse per un stile sontuoso e una lingua ricercata: tratti che oggi, come già a partire dal suo esordio, ne sanciscono la statura di classico. Kalós gli dedica questo numero celebrativo che è un tributo corale in 75 voci, un atto di riflessione in cui, attraverso una pluralità di sguardi, l’eredità letteraria di Bufalino e della sua opera viene riletta e, quindi, rinnovata.

Tra le firme: Mario Andreose, Alberto Cadioli, Giosuè Calaciura, Nino De Vita, Diego Mormorio, Massimo Onofri, Sandra Petrignani, Luca Ricci, Gino Ruozzi, Fabio Stassi, Nadia Terranova e Marco Vichi.

 

Giulia Cacciatore insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università Pegaso. Formatasi all’Università dell’Aquila, ha conseguito prima un dottorato in Etudes italiennes all’Università Grenoble Alpes, e poi in Scienze dell’interpretazione presso l’Università degli Studi di Catania. Sulla figura di Gesualdo Bufalino ha pubblicato numerosi studi, tra i quali La biblioteca totale. La citazione nell’opera di Gesualdo Bufalino (2020), La neve e il sangue. La resistenza letteraria di Gesualdo Bufalino (2021), Fra i miei occhiali e i tuoi occhi. Carteggio 1979-1996 (2022).

 

Giovanna Di Marco, storico dell’Arte e docente di Lettere, ha collaborato per anni con associazioni per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. È autrice di diversi articoli su temi di critica e letteratura artistica su riviste scientifiche nazionali e internazionali. I suoi racconti sono stati pubblicati su diverse riviste letterarie. Per “Morel, voci dall’isola” cura la rubrica Nuvole, dedicata alla letteratura ecfrastica. Tra i suoi libri: I miti allo specchio. Riscritture femminili liberamente ispirate al mito (2022), La sperta e la babba (2023), Museo di sabbia (2025).