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28/06/2026 06:00:00

Acqua, Gruppuso: “Per la provincia di Trapani è una svolta storica. Ora il piano è in equilibrio”

La provincia di Trapani prova a uscire dal caos dell’acqua. Dopo anni di ritardi, commissariamenti e gestioni provvisorie, l’Ati idrico ha approvato il nuovo Piano d’ambito e la forma di gestione del servizio. Ne ha parlato a TP24 Francesco Gruppuso, sindaco di Calatafimi Segesta e presidente dell’Ati idrico provinciale.

 

“Una svolta storica”

Per Gruppuso si tratta di un passaggio decisivo: “È una svolta storica perché finalmente la provincia di Trapani, il nostro ambito, si dota di un Piano d’ambito in equilibrio”.

Il riferimento è al precedente piano, approvato nel dicembre 2021, che secondo Gruppuso nasceva già con un forte squilibrio economico-finanziario. “Era impossibile trovare qualunque interesse da parte del privato, ma era impossibile anche arrivare alla scelta della forma di gestione”.

Il vecchio piano prevedeva anche un capitale sociale di 46 milioni di euro, “una cifra impossibile da sostenere da parte dei Comuni”, aggiunge il presidente dell’Ati.

 

Bilanci rimessi in ordine

Gruppuso rivendica il lavoro fatto negli ultimi mesi dall’Ati: “Abbiamo rimesso a posto i bilanci, sistemato il rendiconto, recuperato le somme dei crediti dei Comuni che non erano state versate”.

Secondo il presidente, oggi l’ente ha una struttura operativa stabile e le condizioni per programmare davvero la gestione del servizio idrico provinciale.

“Abbiamo tutto in regola per poter gestire”, afferma Gruppuso, ricordando anche il completamento della procedura Via-Vas e il raggiungimento della cosiddetta condizione abilitante.

Investimenti per oltre 800 milioni

Il nuovo Piano d’ambito, spiega Gruppuso, mantiene un livello alto di investimenti. “Durante il commissariamento regionale ci era stato proposto un piano con una riduzione degli investimenti di oltre il 50%, a circa 400 milioni di euro. Noi invece lo abbiamo mantenuto quasi per intero: sono oltre 800 milioni di euro di investimenti”.

Per il presidente dell’Ati, il dato più importante è che il piano oggi è sostenibile. “Il piano economico finanziario è stato preasseverato da un’agenzia che ha certificato che i conti sono in regola. È un Piano d’ambito bancabile e appetibile per il soggetto privato”.

 

La società mista pubblico-privata

L’assemblea dell’Ati ha approvato anche la forma di gestione: una società mista pubblico-privata.

“È stata approvata all’unanimità”, dice Gruppuso. Il capitale sociale previsto sarà di un milione e mezzo di euro, molto più basso rispetto ai 46 milioni del precedente piano.

Ora si dovrà individuare il partner privato attraverso una gara. “La legge parla chiaramente: occorre individuare un gestore unico per l’intero ambito. Il nostro ambito non lo aveva mai fatto”, sottolinea il presidente.

 

I progetti e il nodo dei finanziamenti regionali

Sul tema dei finanziamenti regionali per le reti idriche, con un solo Comune del Trapanese finanziato nell’ultimo bando, Gruppuso chiarisce: “Finalmente l’Ati può presentare progetti perché abbiamo la condizione abilitante e Invitalia come soggetto gestore transitorio”.

Il presidente ricorda che nel precedente bando a sportello l’Ati di Trapani è stata l’unica in Sicilia a ottenere un finanziamento, rilanciando in tempi brevi il progetto presentato dal Comune di Mazara del Vallo.

“È un’Ati operativa e virtuosa”, afferma.

Quanto ai progetti non finanziati sui misuratori idrici, Gruppuso spiega che la Regione ha poi deciso di prevedere una misura specifica: “Ci hanno già anticipato che sui contatori idrici ci sarà un’ulteriore misura, su cui noi presenteremo tutti i progetti”.

 

La depurazione

L’Ati guarda anche alla seconda tranche di bandi, quella sulla depurazione.

“Siamo in attesa della seconda tranche, che riguarda proprio la depurazione, dove ci sono anche gli altri progetti”, conclude Gruppuso.