Più controlli contro gli incendi e l’abbandono dei rifiuti nel territorio di Castelvetrano. A chiederlo sono Codici Ambiente e Codici Sicilia – Centro per i diritti del cittadino, che tornano a sollecitare Comune, Libero Consorzio di Trapani, Regione Siciliana, Anas e Polizia Municipale.
Le associazioni parlano di una situazione di emergenza che si ripete ogni estate, con incendi che interessano terreni incolti o scarsamente coltivati, mettendo a rischio l’incolumità pubblica, l’ambiente, il paesaggio e provocando danni economici.
Codici richiama in particolare l’ordinanza sindacale n. 32 del 12 maggio 2026, che impone ai proprietari, affittuari o possessori di terreni la manutenzione e la pulizia dei fondi per prevenire il rischio incendi.
Secondo l’associazione, la Polizia Municipale dovrebbe intensificare l’attività di vigilanza, accertamento e repressione delle violazioni, procedendo, dove necessario, con le sanzioni previste.
I controlli, sottolinea Codici, dovrebbero riguardare anche le aree di proprietà del Comune e degli altri enti pubblici, affinché il rispetto delle disposizioni sia garantito senza eccezioni.
Accanto al rischio incendi, l’associazione segnala anche il problema dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti urbani. Un fenomeno che compromette il decoro della città, danneggia l’ambiente e comporta maggiori costi per la collettività, costretta a sostenere interventi straordinari di raccolta e smaltimento.
Codici invita i cittadini a conferire correttamente i rifiuti, utilizzando il servizio di raccolta differenziata porta a porta e l’isola ecologica di via Partanna.
L’associazione chiede inoltre la collaborazione dei cittadini nel segnalare alle autorità episodi di abbandono illecito dei rifiuti o altre condotte dannose per l’ambiente.
Tra le richieste avanzate anche il potenziamento dei controlli da parte della Polizia Municipale, l’installazione di ulteriori sistemi di videosorveglianza nelle aree più esposte e una maggiore attività di controllo da parte delle forze dell’ordine competenti, in raccordo con l’amministrazione comunale.
“La tutela dell’ambiente, del paesaggio e della sicurezza dei cittadini – sottolinea Codici – richiede un impegno concreto, continuo e condiviso tra istituzioni e comunità”.