Il divieto di balneazione ad Alcamo Marina continua a far discutere. Dopo l’ordinanza emessa per la stagione estiva 2026 a causa dell’inquinamento delle acque, arriva la protesta di una famiglia che aveva prenotato le vacanze nella località balneare. A scrivere al sindaco e all’amministrazione comunale è Beniamino Margagliotta, che chiede chiarezza sulle cause del problema e interventi urgenti. Di seguito la lettera integrale.
Gentile Sindaco,
Gentili Amministratori,
desidero esprimere, a nome mio e della mia famiglia, il profondo rammarico per l’ordinanza di divieto di balneazione emanata per il territorio comunale di Alcamo Marina a causa dell’inquinamento delle acque marine nel corso della stagione estiva 2026.
Io e la mia famiglia, composta anche da due bambini di 14 e 16 anni, avevamo programmato e prenotato con largo anticipo le nostre vacanze ad Alcamo, scegliendo questa località proprio per la qualità del suo mare e delle sue spiagge. Apprendere, a ridosso del periodo di soggiorno, dell’impossibilità di usufruire del principale bene naturale del territorio rappresenta per noi un grave disagio, sia dal punto di vista economico sia sotto il profilo organizzativo e familiare.
Ciò che rende la situazione ancora più difficile da accettare è il fatto che questo episodio si verifichi per il secondo anno consecutivo. Una criticità di tale portata non può più essere considerata un evento eccezionale o imprevedibile, ma richiede interventi strutturali, trasparenza nelle comunicazioni e una chiara assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni competenti.
Comprendiamo e condividiamo la necessità di tutelare la salute pubblica attraverso il divieto di balneazione; tuttavia, riteniamo altrettanto doveroso che i cittadini, i residenti, i turisti e gli operatori economici del territorio vengano informati sulle reali cause dell’inquinamento, sulle azioni già intraprese e sui tempi previsti per il ripristino della piena balneabilità delle acque.
Il mare rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio di Alcamo, per la sua economia turistica e per l’immagine stessa della città. La reiterazione di episodi di inquinamento e dei conseguenti divieti di balneazione rischia di arrecare un danno significativo non solo ai visitatori, ma anche alle attività locali e alla reputazione del Comune e della Sicilia.
Confidiamo pertanto che questa segnalazione venga accolta come un contributo costruttivo e come l’espressione di una legittima preoccupazione da parte di cittadini e famiglie che avevano scelto Alcamo Marina per trascorrere serenamente le proprie vacanze.
In attesa di un cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Beniamino Margagliotta