×
 
 
02/07/2026 17:00:00

Seicento chili di pesce senza tracciabilità sequestrati a Trapani: multe per 4 mila euro

Oltre seicento chili di prodotto ittico privi della documentazione necessaria per garantirne la tracciabilità sono stati sequestrati a Trapani nel corso di un'operazione congiunta della Guardia Costiera, della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale. Il controllo è stato effettuato nella notte tra il 30 giugno e il 1° luglio in via Virgilio e ha interessato due mezzi isotermici riconducibili ad altrettante aziende di Mazara del Vallo che operano nel commercio all'ingrosso di prodotti ittici.

 

Il controllo sui mezzi frigoriferi

 

L'ispezione, eseguita con il supporto del Servizio veterinario dell'Asp di Trapani, ha permesso di accertare che il carico trasportato era privo della documentazione commerciale prevista dalla normativa europea e nazionale per garantire la rintracciabilità del pescato lungo tutta la filiera, dalla cattura fino alla vendita al dettaglio.

Tra i prodotti sequestrati figurano calamari, totani, gamberi rosa e gamberi rossi, seppie, sarde, pesce spada, misto mare, cozze e vongole.

 

Il pesce dichiarato non idoneo al consumo

 

Durante il controllo, il medico veterinario intervenuto sul posto ha giudicato l'intera partita non idonea al consumo umano. Per questo motivo i circa 600 chilogrammi di prodotto sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.

Il pescato è stato lasciato in custodia al trasgressore con l'obbligo di conservarlo e con il divieto di venderlo o cederlo fino alla conclusione del procedimento amministrativo.

 

Sanzioni da 4 mila euro

 

Ai conducenti dei mezzi sono state contestate le violazioni previste dall'articolo 13-sexies del decreto legislativo 4/2012, come modificato dalla legge del 21 aprile 2026. Le autorità hanno applicato sanzioni amministrative per un importo complessivo di 4 mila euro, oltre al sequestro dell'intero quantitativo di prodotto ittico.

 

Perché la tracciabilità è importante

 

Le autorità ricordano che la tracciabilità rappresenta uno strumento essenziale per garantire la sicurezza alimentare e consentire ai consumatori di conoscere l'origine dei prodotti acquistati. L'assenza della documentazione obbligatoria, oltre a impedire la ricostruzione della provenienza del pescato, altera anche la concorrenza tra gli operatori del settore che rispettano le norme.

L'operazione rientra nell'attività di vigilanza svolta congiuntamente da Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Polizia Locale per contrastare il commercio irregolare dei prodotti della pesca e tutelare sia i consumatori sia il mercato legale.

 

 

La posizione della De.GA Fish S.r.l.

 

Dopo la pubblicazione dell'articolo, l'avvocato Nicolò Giardina, legale della De.GA Fish S.r.l. di Mazara del Vallo, ha inviato una nota alla redazione chiedendo la rimozione della fotografia diffusa dalla Guardia Costiera, nella quale sarebbero riconoscibili alcuni imballaggi recanti il marchio dell'azienda.

Nella comunicazione, l'avvocato Giardina sottolinea che il procedimento amministrativo è ancora in corso e che la società presenterà le proprie contestazioni nelle sedi competenti, evidenziando come allo stato non vi sia alcun accertamento definitivo di responsabilità nei confronti della De.GA Fish S.r.l. Secondo il legale, la diffusione dell'immagine associata alla notizia potrebbe arrecare un danno alla reputazione commerciale dell'azienda.

Tp24 prende atto della posizione espressa dalla De.GA Fish S.r.l. e dal suo difensore, pubblicandola per completezza dell'informazione. Resta fermo che l'articolo è stato redatto sulla base del comunicato ufficiale diffuso dalla Guardia Costiera di Trapani, corredato dalla medesima fotografia oggetto della contestazione, e che nel testo non veniva indicato il nome della società. Qualora il procedimento amministrativo dovesse concludersi favorevolmente per la De.GA Fish S.r.l. o dovessero emergere nuovi elementi, la redazione, se informata, ne darà tempestivamente conto con la stessa evidenza giornalistica.



Cronaca | 2026-07-03 12:38:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/03-07-2026/vandali-al-comune-di-misiliscemi-250.jpg

Vandali al Comune di Misiliscemi

Atto vandalico nella sede del Comune di Misiliscemi. Ignoti hanno danneggiato i sacchi contenenti conglomerato bituminoso destinato agli interventi di manutenzione della rete stradale comunale, provocando la fuoriuscita del materiale e causando...