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02/07/2026 16:30:00

"Salviamo l'ospedale di Castelvetrano": l'appello Pro Loco Selinunte

L'ospedale "Vittorio Emanuele" di Castelvetrano va difeso e potenziato. È l'appello lanciato dalla Pro Loco Selinunte, che interviene nel dibattito sul futuro della sanità siciliana dopo la bocciatura, da parte del Ministero della Salute, del piano regionale di riordino della rete ospedaliera.

Secondo quanto ricordato dall'associazione, il Ministero ha giudicato il piano presentato dalla Regione Siciliana "incongruente e disallineato" rispetto agli standard nazionali, evidenziando criticità riguardanti il numero dei posti letto, l'accorpamento dei reparti, la distribuzione dei pronto soccorso e la rete dei punti nascita. Una situazione che, sottolinea la Pro Loco, rischia di rallentare la programmazione sanitaria e lo sblocco dei concorsi per medici e infermieri.

 

In questo contesto, però, l'associazione richiama l'attenzione sulle esperienze positive vissute all'interno dell'ospedale castelvetranese, dove, nonostante la cronica carenza di personale e il progressivo ridimensionamento di alcuni servizi, diversi reparti continuano a distinguersi per professionalità ed efficienza.

A sostegno di questa tesi viene riportata la testimonianza della giovane castelvetranese Federica Infranca, che racconta di essere stata ricoverata nel reparto di Medicina Generale dopo alcuni esami clinici che avevano evidenziato anomalie preoccupanti.

 

«Dal momento del mio arrivo al Pronto soccorso – racconta – ho ricevuto un'assistenza attenta e professionale. Mi sono stati eseguiti numerosi accertamenti, tra cui Tac, radiografie ed ecografie, ma soprattutto ho trovato medici e operatori sanitari capaci di offrire anche il necessario supporto umano e psicologico».

Successivamente, la giovane ha dovuto proseguire il percorso di cura all'ospedale Civico di Palermo, evidenziando come alcune prestazioni non sia stato possibile effettuarle a Castelvetrano esclusivamente per la mancanza di risorse e servizi, non certo per carenze professionali del personale sanitario.

Per la Pro Loco Selinunte, proprio esperienze come questa dimostrano che il presidio ospedaliero della Valle del Belìce rappresenta una struttura da valorizzare e non da ridimensionare.

 

L'associazione invita quindi le amministrazioni comunali del territorio, i parlamentari regionali, le associazioni e tutte le istituzioni interessate a fare fronte comune per garantire un futuro all'ospedale, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e superando logiche di carattere politico.

Tra le proposte avanzate vi è quella di una programmazione integrata tra gli ospedali di Castelvetrano e Mazara del Vallo, distanti appena una ventina di chilometri e collegati dall'autostrada, così da creare una rete sanitaria più efficiente e in grado di rispondere alle esigenze dell'intero comprensorio.

L'idea progettuale, elaborata da un gruppo di professionisti riuniti su iniziativa della Pro Loco Selinunte, viene presentata come un contributo al dibattito sul futuro della sanità nella Valle del Belìce, con l'obiettivo di rafforzare l'offerta assistenziale e salvaguardare un presidio considerato strategico per il territorio.