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03/07/2026 11:14:00

Radioterapia a Trapani, un altro stop: salta la gara d'appalto, manca il progetto esecutivo

 

Doveva essere il passaggio decisivo dopo oltre quindici anni di rinvii, ma anche questa volta la Radioterapia dell'ospedale Sant'Antonio Abate di Trapani si ferma davanti a un nuovo ostacolo burocratico.

La gara d'appalto che, secondo il cronoprogramma annunciato nei mesi scorsi, sarebbe dovuta partire entro la fine di giugno non è stata pubblicata. Il motivo è tecnico, ma produce l'ennesimo ritardo: manca ancora il progetto esecutivo validato, documento indispensabile perché l'Ufficio regionale di committenza (l'ex Urega) possa predisporre il bando.

 

Una storia infinita

 

Lo scorso 20 maggio Tp24 aveva raccontato come la procedura sembrasse finalmente entrata nella fase operativa. L'intervento dispone già della copertura finanziaria, pari a 8,7 milioni di euro per la realizzazione della nuova palazzina destinata a ospitare il servizio di Radioterapia, all'interno di un più ampio progetto di ampliamento dell'ospedale Sant'Antonio Abate.

L'iter amministrativo, iniziato ormai oltre quindici anni fa, è stato costellato da modifiche progettuali, verifiche tecniche, aggiornamenti normativi e continui rinvii. Nel frattempo il progetto è cambiato più volte, adeguandosi alla nuova rete ospedaliera regionale e alle esigenze emerse durante la pandemia.

Sembrava che tutti gli ultimi passaggi fossero ormai conclusi e che la gara fosse imminente. Invece è arrivato un nuovo stop.

 

Il Comitato: "Ogni volta tutto si complica"

 

A mantenere alta l'attenzione sulla vicenda continua a essere il Comitato promotore per la costruzione della Radioterapia a Trapani, guidato dall'avvocata Laura Montanti.

Da anni il Comitato denuncia come, ogni volta che il traguardo sembra vicino, emergano nuovi ostacoli burocratici.

Una sensazione che oggi viene inevitabilmente rafforzata dall'ennesimo rinvio. Se in passato veniva indicata come principale causa la mancanza di una chiara volontà politica, oggi il problema appare soprattutto tecnico-amministrativo. Il risultato, però, non cambia.

 

I pazienti continuano a viaggiare

 

Nel frattempo sono i malati oncologici della provincia di Trapani a pagare il prezzo più alto.

In assenza del reparto di Radioterapia, decine di pazienti sono ancora costretti a spostarsi quotidianamente verso l'ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo, Palermo o altre strutture siciliane per sottoporsi ai cicli di cura.

Viaggi lunghi e faticosi che si aggiungono al peso della malattia e che da anni rappresentano una delle principali criticità dell'assistenza oncologica nel territorio trapanese.

L'auspicio resta quello espresso dall'Asp: completare rapidamente gli adeguamenti richiesti e trasmettere il progetto esecutivo all'Ufficio regionale di committenza, così da poter finalmente pubblicare la gara d'appalto. Ma dopo oltre quindici anni di annunci e rinvii, la prudenza è ormai d'obbligo: per i cittadini, la vera svolta arriverà soltanto quando il cantiere sarà davvero aperto.