Sul progetto del Porto di Bonagia torna lo scontro politico. Le dichiarazioni del sindaco di Valderice hanno riacceso il dibattito sull’iter dell’opera, ritenuta strategica per lo sviluppo del territorio, ma ancora lontana da una concreta fase esecutiva.
A intervenire sono il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e rappresentanti del gruppo consiliare “La Scelta”, che invitano a riportare la discussione su un piano di maggiore realismo, evitando annunci che rischiano di creare aspettative non supportate dallo stato attuale del procedimento amministrativo.
«Iter ancora lungo, no a narrazioni fuorvianti»
Secondo le forze di opposizione, pur riconoscendo che negli ultimi anni si siano registrati avanzamenti rispetto a una lunga fase di stallo, la realizzazione del porto non può essere considerata imminente. Restano infatti diversi passaggi autorizzativi ancora aperti e soprattutto il nodo decisivo delle risorse economiche necessarie per l’opera.
Nel corso di recenti interlocuzioni istituzionali, viene evidenziato, è emerso come anche nello scenario più favorevole i tempi per l’avvio dei lavori restino medio-lunghi, proprio a causa delle procedure tecniche e amministrative ancora da completare.
Nodo finanziamenti: risorse da ricostruire
Il punto centrale della critica riguarda la copertura finanziaria del progetto. Le risorse inizialmente previste attraverso il Fondo di Sviluppo e Coesione non sarebbero più disponibili, poiché il progetto non avrebbe raggiunto nei tempi stabiliti il livello di cantierabilità richiesto.
Di conseguenza, secondo l’opposizione, si rende necessario individuare nuove fonti di finanziamento e reinserire l’opera in una programmazione regionale aggiornata, attraverso atti concreti e non semplici dichiarazioni di intenti.
«Servono atti concreti nella prossima manovra regionale»
Il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle annunciano che porteranno avanti iniziative nelle sedi istituzionali per chiedere che il Porto di Bonagia venga inserito in modo chiaro e finanziato all’interno dei prossimi strumenti di bilancio della Regione Siciliana.
L’attenzione, spiegano, sarà rivolta in particolare alla prossima variazione di bilancio e agli atti di programmazione finanziaria, considerati decisivi per trasformare il progetto da ipotesi a opera realizzabile.
«No alle polemiche, sì alla trasparenza»
Pur sottolineando la necessità di un confronto politico anche acceso, le forze di opposizione respingono le accuse di strumentalizzazione, ribadendo di aver svolto negli anni un ruolo di vigilanza e controllo sull’iter dell’opera.
L’obiettivo dichiarato, concludono, non è alimentare lo scontro politico ma garantire che il Porto di Bonagia possa contare su un percorso chiaro, finanziato e sostenibile, fondato su tempi realistici e atti amministrativi verificabili.