"Tempi infiniti". È con queste parole che il Comitato per la Radioterapia di Trapani commenta l'ennesimo rinvio nella realizzazione del reparto di Radioterapia all'ospedale Sant'Antonio Abate. Dopo il mancato avvio della gara entro il 30 giugno, il Comitato parla di una vicenda diventata ormai "l'emblema della disattenzione e dell'insipienza della politica regionale e locale".
Secondo quanto riferito dall'Asp di Trapani, il progetto esecutivo non è ancora nella sua versione definitiva. Gli elaborati aggiornati, modificati per recepire le osservazioni formulate durante la verifica tecnica e gli adeguamenti richiesti anche in relazione al nuovo prezzario regionale, sono stati nuovamente trasmessi all'Organismo di verifica. Solo dopo il via libera finale sarà possibile validare il progetto e affidare all'Ufficio Regionale di Committenza la pubblicazione della gara d'appalto.
"Ogni volta sembra tutto pronto, poi arriva un nuovo stop"
Per il Comitato, però, l'ennesimo passaggio tecnico conferma un copione che si ripete da anni.
"Questa vicenda è l'emblema della disattenzione e dell'insipienza della politica regionale e locale, incapace di affrontare e risolvere un tema così importante da oltre 14 anni", dichiarano la presidente Laura Montanti e la vicepresidente Mariza D'Anna.
"Tempi infiniti e indefiniti – aggiungono – caratterizzano l'iter della vicenda tra fondi distratti, procedure burocratiche incomplete e richieste di legge sopravvenute. Salvo proclamare a ogni passaggio che tutto è ormai pronto per garantire un servizio essenziale ai cittadini".
Un'opera da 41 milioni ancora senza date certe
Il nuovo padiglione, destinato a ospitare la Radioterapia insieme ad altri reparti ospedalieri, prevede un investimento complessivo di circa 41 milioni di euro.
Nonostante le risorse siano state individuate e il progetto abbia attraversato numerosi passaggi amministrativi, ancora oggi non esiste un calendario certo né per la pubblicazione della gara né per l'avvio dei lavori.
Il Comitato ricorda di avere più volte sollecitato Asp, Regione e istituzioni affinché la vicenda trovasse finalmente una conclusione, senza però ottenere risultati concreti.
I pazienti continuano a viaggiare
Nel frattempo sono ancora i malati oncologici della provincia di Trapani a subire le conseguenze dei ritardi.
Da oltre quattordici anni, sottolinea il Comitato, chi deve sottoporsi ai trattamenti radioterapici è costretto a raggiungere quotidianamente gli ospedali di Mazara del Vallo o del Palermitano, affrontando lunghi spostamenti proprio durante un percorso di cura particolarmente delicato.
"Questa è una sconfitta per tutti – conclude il Comitato – perché il diritto alla salute continua a essere negato a centinaia di cittadini costretti a sostenere pesanti disagi e costi aggiuntivi per ricevere cure salvavita."