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06/07/2026 17:39:00

Comuni Ricicloni 2026: premiati Mazara del Vallo, Petrosino e Partanna

Tornano a crescere in Italia i Comuni Rifiuti Free, quelli che producono meno di 75 chilogrammi di rifiuto indifferenziato per abitante all'anno. È il dato più significativo che emerge dalla 33ª edizione di "Comuni Ricicloni", il rapporto di Legambiente presentato a Roma in occasione dell'Ecoforum nazionale dell'economia circolare.

Nel 2026 i Comuni virtuosi salgono a 675, dodici in più rispetto allo scorso anno (erano 663), su un totale di 7.894 amministrazioni italiane. Cresce anche il numero dei cittadini che vivono in questi Comuni: oltre 4 milioni, con un incremento di circa 370 mila persone rispetto al 2025.

 

La Sicilia è la regione che cresce di più

 

A trainare questa ripresa è soprattutto il Mezzogiorno, con la Sicilia che registra il miglior incremento nazionale. Nell'Isola i Comuni Rifiuti Free passano a 37, con 13 nuovi ingressi rispetto allo scorso anno e quasi 107 mila cittadini in più coinvolti.

Complessivamente, i Comuni virtuosi rappresentano il 9,5% dei 391 Comuni siciliani e interessano 281.824 abitanti, pari al 5,9% della popolazione regionale. Un risultato che conferma il dinamismo della Sicilia, pur mantenendola ancora distante dai livelli raggiunti dalle regioni del Nord.

 

La provincia di Trapani protagonista

 

Tra le province siciliane spicca quella di Trapani, che piazza ben tre Comuni tra quelli premiati.

Tra i centri con oltre 15 mila abitanti si distingue Mazara del Vallo, che con 55.077 residenti raggiunge una raccolta differenziata dell'82,1% e una produzione di 67,3 chilogrammi di secco residuo per abitante all'anno, rientrando così tra i Comuni Rifiuti Free.

Nella fascia dei Comuni tra 5 mila e 15 mila abitanti ottengono il riconoscimento anche Petrosino e Partanna.

Petrosino, con 8.868 abitanti, fa segnare uno dei migliori risultati dell'intera regione: 84,5% di raccolta differenziata e appena 55,7 chilogrammi di secco residuo per abitante all'anno.

Ottimi anche i numeri di Partanna, che con 9.835 abitanti raggiunge l'83,6% di raccolta differenziata e 60,6 chilogrammi pro capite di rifiuto residuo.

 

Bene anche Salaparuta

 

Pur non figurando tra i Comuni premiati, anche Salaparuta conferma performance di rilievo. Il centro della Valle del Belice, con 1.716 abitanti, registra infatti una raccolta differenziata del 77,5% e una produzione di 62,2 chilogrammi di secco residuo per abitante, valori che lo collocano comunque tra le realtà più virtuose della provincia.

 

Economia circolare e organizzazione fanno la differenza

 

Nel dossier, Legambiente sottolinea come i risultati migliori continuino ad arrivare dai territori in cui la gestione dei rifiuti è organizzata in forma consortile. La qualità del servizio, le economie di scala e un sistema orientato all'economia circolare consentono infatti di ridurre il rifiuto indifferenziato, aumentare la raccolta differenziata e contenere i costi.

Tra i riconoscimenti speciali assegnati nell'edizione 2026 figura anche Taormina, premiata da Comieco per la gestione della raccolta di carta e cartone nelle città turistiche: in due anni il Comune messinese è passato dal 68,8% al 78,47% di raccolta differenziata, grazie all'estensione del porta a porta, ai sistemi di monitoraggio e alle campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini e agli operatori turistici.

Per la provincia di Trapani, i risultati di Mazara del Vallo, Petrosino e Partanna rappresentano una conferma importante: anche in Sicilia è possibile raggiungere standard elevati nella gestione dei rifiuti quando amministrazioni, gestori e cittadini lavorano nella stessa direzione.