Immigrazione, integrazione e convivenza non come parole astratte, ma come questioni che riguardano la vita quotidiana di una comunità.
A Mazara del Vallo se ne parlerà martedì 7 luglio 2026, alle 20.30, al Centro diocesano Operatori di Pace, in via Casa Santa 41, durante l’incontro “Immigrazione, integrazione e il futuro di pace della nostra comunità”.
L’iniziativa è promossa dalla Consulta dei Migranti della Città di Mazara del Vallo e propone un momento di riflessione pubblica tra voci del sociale, dell’associazionismo, della Chiesa e rappresentanti delle forze politiche locali.
Una città che conosce il tema
A Mazara il tema dell’immigrazione non è nuovo, né può essere trattato come un fenomeno lontano.
La città vive da decenni una relazione diretta con le comunità straniere, in particolare con quella nordafricana. Il lavoro nella pesca, l’abitare nel centro storico, le scuole, le famiglie e la vita dei quartieri hanno reso l’integrazione una questione concreta, fatta di diritti, doveri, difficoltà e relazioni quotidiane.
Per questo l’incontro del 7 luglio punta a mettere attorno allo stesso tavolo esperienze diverse, con l’obiettivo di discutere proposte e visioni sul futuro della comunità mazarese.
I relatori
Tra i relatori ci saranno don Leo Di Simone, direttore del Centro diocesano Operatori di Pace; Abdelkarim Hannachi, presidente della Consulta comunale dei migranti; suor Alessandra Martin, direttrice dell’Ufficio diocesano migrazioni.
Tre interventi che porteranno al centro del confronto il lavoro svolto nei territori, il rapporto con le persone migranti e le sfide aperte sul piano sociale e culturale.
Il confronto con la politica
All’incontro prenderanno parte anche esponenti delle forze politiche locali.
Interverranno Giacomo Mauro per il Partito Democratico, Vita Martingilio per il Movimento 5 Stelle, Gaspare Accardi per Futuro Nazionale, Angela Marino per Sinistra Italiana, Vito Gancitano per la Democrazia Cristiana e Dario Scaletta per Fratelli d’Italia.
La presenza di sensibilità politiche diverse dà all’appuntamento un taglio pubblico e civile. L’immigrazione, infatti, resta uno dei temi su cui le comunità locali sono chiamate a misurarsi senza slogan, partendo dai bisogni reali e dalle responsabilità amministrative.
Il futuro della comunità
Il titolo scelto dagli organizzatori lega l’integrazione al “futuro di pace” della comunità. Una formula che rimanda a un punto preciso: la convivenza non si costruisce soltanto con l’accoglienza iniziale, ma con percorsi stabili di partecipazione, ascolto, rappresentanza e cittadinanza.
La Consulta dei Migranti prova così a riportare il tema dentro lo spazio del dialogo pubblico, in una città dove il Mediterraneo non è solo confine geografico, ma parte della storia sociale ed economica.
L’appuntamento è martedì 7 luglio 2026, alle 20.30, al Centro diocesano Operatori di Pace, in via Casa Santa 41, a Mazara del Vallo.