Marsala, dalla chiesa profanata alla scuola occupata: i residenti della zona nord chiedono sicurezza
Una chiesa trasformata in rifugio di fortuna, una scuola comunale occupata abusivamente da anni e il timore che intere contrade siano ormai abbandonate a se stesse. È l'allarme lanciato dagli abitanti della zona nord di Marsala, che attraverso Tp24 si rivolgono alla nuova amministrazione comunale guidata dal sindaco Andreana Patti chiedendo un intervento urgente per fermare degrado e illegalità.
Le segnalazioni riguardano le contrade San Michele Rifugio, Bosco, Ciappola e Dara, dove i residenti denunciano episodi di vandalismo, occupazioni abusive e una crescente sensazione di insicurezza.
La chiesetta di San Michele Rifugio violata
Tra gli episodi più dolorosi, secondo i cittadini, c'è quello della storica chiesetta di San Michele Rifugio. Ignoti avrebbero forzato la porta d'ingresso dell'edificio religioso, utilizzandolo come rifugio, senza alcun rispetto per un luogo di culto che per decenni è stato punto di riferimento per gli abitanti delle campagne circostanti.
Non è la prima volta che la struttura finisce al centro delle cronache. Già nel luglio del 2020 una cittadina aveva denunciato a Tp24 le condizioni della chiesa, descrivendola come una "cloaca pubblica" e un luogo frequentato da tossicodipendenti.
Per i residenti la situazione, anziché migliorare, sarebbe ulteriormente peggiorata.
L'ex scuola Bosco ancora occupata
L'altra emergenza riguarda l'ex scuola elementare "Bosco", in contrada Ciappola, lungo la Strada Statale 115. La vicenda era stata già segnalata nel settembre del 2024, ma, secondo gli abitanti della zona, nulla sarebbe cambiato.
L'edificio, di proprietà del Comune di Marsala, versa in condizioni di forte degrado e continuerebbe a essere occupato abusivamente. Dalle fotografie inviate alla redazione emergono locali fatiscenti e segni evidenti di una presenza stabile all'interno della struttura.
I residenti raccontano di un continuo via vai di persone, soprattutto nelle ore serali, quando dall'interno dell'edificio sarebbero visibili luci accese. Circostanza che alimenta interrogativi sulla presenza di allacci abusivi e sul possibile svolgimento di attività illecite.
Il precedente del 2023
La vicenda dell'ex scuola richiama anche un episodio drammatico. Nel maggio del 2023, infatti, all'interno dell'immobile fu ritrovato il corpo senza vita di un cittadino romeno di 43 anni, circostanza che aveva già acceso i riflettori sulle condizioni di abbandono dell'edificio.
Da allora, sostengono i residenti, la situazione non sarebbe cambiata.
L'appello alla nuova amministrazione
I cittadini si rivolgono direttamente al sindaco Andreana Patti e agli assessori Salvatore Vullo, con delega alla Polizia Municipale, e Daniele Nuccio, chiedendo un controllo più attento del patrimonio comunale e un rafforzamento della vigilanza sul territorio.
Tra le richieste c'è anche un maggiore pattugliamento delle forze dell'ordine. «È mai possibile - si domandano - che nessuna pattuglia si accorga di quello che è diventato un problema serio, nonostante l'edificio si trovi lungo una delle arterie più trafficate della città?».
Per gli abitanti delle contrade San Michele Rifugio, Bosco, Ciappola e Dara il rischio è che l'abbandono degli immobili pubblici continui ad alimentare degrado e insicurezza. Da qui l'appello alle istituzioni affinché vengano adottati interventi concreti per restituire legalità e sicurezza a una parte del territorio che, denunciano, da troppo tempo attende risposte.
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