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07/07/2026 11:00:00

Il marmo di Custonaci al centenario di Turandot

Il marmo di Custonaci conquista la scena del centenario di Turandot, l'ultima grande opera di Giacomo Puccini. Tra le realtà artigiane coinvolte nella mostra “Turandot. Il mondo è pieno di pazzi innamorati”, inaugurata negli spazi della Fondazione Festival Pucciniano di Torre del Lago, c'è anche la Cusenza Marmi, storica bottega dell'agro ericino attiva dal 1970.

L'esposizione, ideata da Gumdesign (Laura Fiaschi e Gabriele Pardi) e curata da Valeria Pardini, celebra i cento anni dalla prima rappresentazione dell'opera pucciniana attraverso un percorso che unisce arte, design e tradizione artigianale.

 

La pietra siciliana protagonista in otto opere su nove

La lavorazione della Cusenza Marmi è presente in otto delle nove opere che compongono la sezione “La Casa di Pietra – Racconti Emersi”. Le creazioni nascono dall'incontro tra il marmo siciliano e materiali differenti come cuoio, legno intarsiato, sughero, rattan intrecciato, scagliola e cartone.

Un dialogo tra mondi artigiani diversi che mette in risalto la capacità della pietra di Custonaci di adattarsi a linguaggi contemporanei senza perdere il legame con la propria storia.

 

I marmi di Custonaci raccontano la Sicilia

A rendere ancora più significativo il progetto è la scelta dei materiali utilizzati: tutte le pietre impiegate sono siciliane e in larga parte provengono dal bacino marmifero di Custonaci, uno dei distretti lapidei più importanti d'Italia.

Tra le varietà presenti nelle opere figurano il Cappuccino (Crema di Roccia), il Perlatino di Sicilia, il Nerello di Custonaci, il Diaspro Antico di Sicilia, la Breccia Butterfly, il Sicilian Rose, il Ceppo Verde di Sicilia e il Libeccio di Custonaci, insieme al Grigio Billiemi di Palermo e al Giallo Antico di Castronovo.

Una tavolozza naturale che restituisce la ricchezza geologica dell'isola e la rende protagonista di un evento culturale di respiro nazionale.

 

La sfida degli artigiani e il valore della collaborazione

«Laura e Gabriele non si accontentano mai di quello che sappiamo già fare: ogni collezione è una sfida a spingerci oltre i nostri limiti», racconta il maestro artigiano alla guida della Cusenza Marmi.

Il valore del progetto, secondo l'artigiano, è anche nella collaborazione tra diverse realtà italiane: «La nostra pietra ha dialogato con il cuoio, il legno, il sughero e il rattan di botteghe lontane da qui. Sono nate otto collezioni, otto incontri diversi, otto modi per far parlare la Sicilia con il resto d'Italia».

 

Una vetrina internazionale per Custonaci

La mostra resterà aperta per tutta l'estate nell'ambito delle celebrazioni ufficiali del centenario di Turandot promosse dalla Fondazione Festival Pucciniano.

Un appuntamento che porterà a Torre del Lago migliaia di visitatori e che rappresenta una nuova importante vetrina per il marmo di Custonaci, simbolo della tradizione artigianale e produttiva del territorio trapanese.



Economia | 2026-07-07 11:00:00
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